10 Aprile 2026 - 20:13

Stati Uniti, proposta di legge bipartisan per vietare i prediction markets

Un gruppo bipartisan di senatori statunitensi ha presentato una proposta di legge per vietare alle piattaforme di prediction market come Kalshi e Polymarket di offrire contratti legati allo sport, segnando

25 Marzo 2026

Un gruppo bipartisan di senatori statunitensi ha presentato una proposta di legge per vietare alle piattaforme di prediction market come Kalshi e Polymarket di offrire contratti legati allo sport, segnando il primo sforzo coordinato del Congresso per regolamentare questo settore in rapida crescita.

Il disegno di legge – presentato da Adam Schiff (Democratico – California) e John Curtis (Repubblicano – Utah) – vieterebbe alle entità regolamentate dalla CFTC di offrire “event contracts”, ossia contratti binari (sì/no) basati su risultati futuri legati a eventi sportivi. Vieterebbe inoltre offerte di tipo casinò come slot machine, video poker, blackjack e bingo.

La proposta arriva in un contesto di crescenti tensioni tra autorità federali, stati e operatori dei prediction market su come queste piattaforme debbano essere regolamentate.

La legislazione mira a stabilire regole federali rafforzando al contempo l’autorità degli stati sul gioco d’azzardo. Vieta contratti legati a eventi come guerre, morti e operazioni militari, citando motivi di sicurezza. Una disposizione chiave è pensata per impedire alle piattaforme di sfruttare la classificazione federale come derivati per aggirare le leggi statali sul gioco e i relativi regimi fiscali, mettendo direttamente in discussione l’attuale interpretazione della preminenza federale.

Piattaforme come Kalshi e Polymarket consentono agli utenti di scambiare contratti basati su numerosi eventi, che spaziano dalla politica al meteo, fino alla cultura pop e allo sport. Proprio il segmento sportivo rappresenta una quota rilevante dell’attività, mettendole in competizione diretta con operatori tradizionali come FanDuel e DraftKings.

Questa concorrenza ha acceso il dibattito perché le scommesse sportive classiche sono soggette a regolamentazione e tassazione a livello statale dopo la sentenza della Corte Suprema del 2018 nel caso Murphy v. NCAA. I prediction market, invece, vengono criticati perché aggirano le protezioni per i consumatori previste dagli stati, incidono sulla sovranità delle tribù e, a differenza del gioco regolamentato, non generano entrate fiscali pubbliche.

Dal loro punto di vista, però, i prediction market sostengono di operare come mercati di derivati finanziari. Questa interpretazione permette loro di offrire servizi su scala nazionale, anche in stati dove le scommesse sportive sono limitate, come Utah e, in alcuni casi, California. Nel frattempo, la Commodity Futures Trading Commission ha adottato un approccio più permissivo nei confronti degli “event contracts”, favorendone l’espansione ma attirando critiche da parte dei legislatori.

 

PressGiochi

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