L’industria del gioco commerciale negli Stati Uniti ha chiuso il 2025 con risultati senza precedenti. Secondo il report “State of the States 2026” pubblicato dalla American Gaming Association, i ricavi
L’industria del gioco commerciale negli Stati Uniti ha chiuso il 2025 con risultati senza precedenti. Secondo il report “State of the States 2026” pubblicato dalla American Gaming Association, i ricavi complessivi del comparto hanno raggiunto quota 78,62 miliardi di dollari, segnando una crescita del 9,1% rispetto al 2024.
A trainare il mercato sono stati sia i casinò tradizionali sia i segmenti delle scommesse sportive e dell’iGaming, con un’espansione diffusa in quasi tutte le giurisdizioni americane autorizzate. Ben 34 dei 38 Stati con gaming commerciale, oltre al Distretto di Columbia, hanno registrato nuovi record annuali di raccolta.
Anche il gettito fiscale ha toccato livelli storici: il settore ha generato 17,86 miliardi di dollari in tasse dirette destinate a Stati, enti locali e altri beneficiari pubblici, con un incremento del 12,3% su base annua. L’AGA precisa tuttavia che questa cifra non comprende altre imposte pagate dagli operatori, come tasse sul reddito, vendite, payroll tax o accise federali legate alle scommesse sportive.
La Las Vegas Strip si è confermata il principale mercato del gaming commerciale statunitense, pur con una crescita quasi piatta dei ricavi dei resort-casinò. Performance particolarmente positive sono invece arrivate dai nuovi casinò aperti in Illinois, che hanno favorito l’espansione dei mercati di Chicago e St. Louis.
In calo, invece, alcuni mercati storici del gioco terrestre come Baltimora-Washington D.C., Philadelphia, Detroit e Boston.
Tra le singole strutture, fuori da Nevada e Mississippi – Stati che non pubblicano dati a livello di singolo casinò – il primato dei ricavi è andato ancora una volta a Resorts World New York City. La struttura, attualmente limitata alle sole gaming machines elettroniche, ha ottenuto a dicembre una licenza per introdurre tavoli da gioco e sportsbook nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione.
Alle sue spalle si sono posizionati MGM National Harbor, Borgata Hotel Casino & Spa, Encore Boston Harbor e Live! Casino & Hotel Maryland.
Nel complesso, i 493 casinò commerciali operativi in 27 Stati hanno prodotto 51,06 miliardi di dollari di ricavi dai giochi tradizionali, in aumento del 2,3%.
Continua la corsa delle scommesse sportive legali. Nel 2025 i ricavi del betting commerciale hanno raggiunto 16,89 miliardi di dollari, con una crescita del 22,6% rispetto all’anno precedente.
Il dato non include le entrate generate dalle scommesse sportive nei casinò tribali né quelle raccolte in Florida attraverso il modello di gaming tribale.
Il segmento dell’online gaming ha superato per la prima volta i 10 miliardi di dollari di ricavi annuali. Nei sette Stati americani dove i casinò online sono legali, il mercato è cresciuto del 27,6%, arrivando a 10,73 miliardi di dollari.
Gli incrementi più marcati sono stati registrati in Delaware, Rhode Island e West Virginia, ma quasi il 90% del mercato nazionale continua a essere concentrato in Michigan, New Jersey e Pennsylvania.
La Pennsylvania si è confermata il principale mercato iGaming degli Stati Uniti, con ricavi pari a 3,46 miliardi di dollari (+28%). Per la prima volta nel 2025, sia in Pennsylvania sia nel New Jersey i ricavi dell’online hanno superato quelli dei casinò terrestri commerciali.
Il Maine è stato l’unico Stato ad approvare nel 2025 una legge per legalizzare l’iGaming, anche se l’entrata in vigore definitiva è arrivata solo all’inizio del 2026.
Uno dei temi centrali evidenziati dal report riguarda l’espansione del gioco illegale e non regolamentato.
Nel corso del 2025, governi statali e tribali di 16 Stati hanno intrapreso azioni contro le piattaforme di prediction market che offrivano contratti basati sui risultati sportivi. Le iniziative hanno incluso ordini di cessazione, azioni giudiziarie e pareri formali che equiparano questi strumenti alle scommesse sportive non autorizzate.
Cinque Stati – California, Connecticut, Montana, New Jersey e New York – hanno inoltre approvato nuove norme per vietare esplicitamente le piattaforme sweepstakes che imitano casinò online e sportsbook.
Parallelamente, autorità di regolazione di Stati come Florida, Michigan, Mississippi e Tennessee hanno intensificato le azioni contro bookmaker offshore e casinò illegali online, mentre Missouri, Pennsylvania e Virginia hanno affrontato il tema dei dispositivi non autorizzati mascherati da “skill games”.
Secondo un’analisi diffusa dall’AGA nell’agosto scorso, il mercato illegale del gaming – tra apparecchi non regolamentati, bookmaker offshore e casinò online clandestini – genererebbe ogni anno circa 53,9 miliardi di dollari di ricavi, causando oltre 15 miliardi di dollari di mancate entrate fiscali per gli Stati americani.
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