07 luglio 2020
ore 14:58
Home Associazioni Stabilità. Pirrello (Agge) a Baretta: “Intervenire sul preu delle Vlt anziché sulle slot, per evitare ulteriori e inutili contenziosi”

Stabilità. Pirrello (Agge) a Baretta: “Intervenire sul preu delle Vlt anziché sulle slot, per evitare ulteriori e inutili contenziosi”

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Stabilità. Pirrello (Agge) a Baretta: “Intervenire sul preu delle Vlt anziché sulle slot, per evitare ulteriori e inutili contenziosi”

Sebbene le nostre strategie associative a difesa dei gestori degli apparecchi per il gioco lecito abbiano sempre avuto una prospettiva di lunga gittata – per cercare di perseguire la stabilità di mercato e un futuro pianificato con gli organismi istituzionali preposti – dobbiamo ammettere che le previsioni della Legge di Stabilità 2016, se da un lato ci hanno dato soddisfazione precludendo ulteriori azioni in relazione all’addizionale introdotta lo scorso anno, dall’altro ci hanno spiazzato, in quanto mai avremmo pensato che il Governo avrebbe infierito ulteriormente sul già moribondo comparto delle AWP.

 

Non sono bastati – scrive il Presidente di Agge Sardegna Francesco Pirrello – i continui ed improvvisi cambi di norma e il progressivo inasprimento del Preu, che attualmente assorbe oltre la metà del residuo di cassa, senza contare il contributo dello 0,5% che diamo ai concessionari e lo 0,3% che diamo all’amministrazione. Ora si prevede l’innalzamento del Preu dal 13% al 17,5% e la riduzione del payout minimo dal 74% al 70%, mentre le condizioni di lavoro delle Videolottery rimangono inalterate.

Ci rendiamo conto che, essendo una materia molto tecnica e per certi versi ostica, chi ha elaborato il provvedimento non ne abbia saputo valutare le conseguenze sul piano economico e industriale. Altrimenti, saremmo costretti a ritenere che il tutto è stato creato ad arte per favorire la lobby dei concessionari e nel contempo affossare il tessuto produttivo della filiera, vale a dire l’insieme dei produttori, dei gestori e degli esercenti.

Eppure, con un più di buon senso, si potrebbe salvare il lavoro di tutti andando ad incidere non su apparecchi già depotenziati, e la cui fine è ormai già stata scritta, quali sono le AWP, ma sulle VLT, che hanno una redditività molto più alta e stanno cannibalizzando anche altri prodotti di gioco, come dimostrano i dati della raccolta di questi ultimi anni.

 

L’AGGE Sardegna, quindi, ritiene possibile accontentare tutte le parti in causa con una soluzione di compromesso, che oltretutto garantirà all’erario un aumento di gettito pari, se non superiore, a quanto previsto.

In concreto, la nostra proposta è di intervenire sulle Videolottery, aumentando di 2/3 punti (dal 5% al 7/8%) il Preu, e riducendo di 2 punti (dall’85% all’83%) la percentuale di pagamento. Operazioni, queste, effettuabili rapidamente e in assoluta economia, perché non richiedono alcun intervento tecnico sul singolo terminale di gioco, mentre l’analoga operazione svolta sulle AWP comporta aggiornamenti laboriosi e costosi, e che ancor di più sono del tutto diseconomici, visto che i nulla osta per questo genere di apparecchi non saranno più rilasciati dal 1° gennaio 2017.

 

A partire da quella data, infatti, è prevista l’introduzione sul mercato delle cosiddette AWP REMOTE, un prodotto che sarà riservato a pochi e che porterà a breve termine l’esclusione dalla filiera dei gestori tradizionali.

Nel contempo, anche per dimostrare che i gestori delle AWP si sentono sempre e comunque in dovere di offrire il proprio contributo al sostentamento delle esangui casse dello Stato, l’AGGE Sardegna si dichiara disponibile ad accettare l’aumento dell’1% dell’aliquota Preu, senza altre condizioni.

In definitiva, l’AGGE Sardegna si augura che il Governo abbia la sensibilità di comprendere che perseverarein una politica che suscita proteste e contenziosi da parte dei gestori -e che di fatto rende il facile difficile, attraverso l’inutile – è deleterio anche per esso stesso, perché i danni che il testo attuale della Stabilità andrà ad arrecare saranno ben superiori agli ipotetici benefici previsti sulla carta.

 

Al contrario, sulla base dell’esperienza maturata in decenni di lavoro sul campo, siamo convinti che la soluzione da noi prospettata sia la più giusta ed equilibrata, nonché ispirata a criteri di uguaglianza e redditività effettiva, come si conviene in uno Stato moderno, civile e democratico.

Ed è proprio in virtù del know-how di cui siamo in possesso, che siamo pronti, in un prossimo futuro, ad offrire la nostra collaborazione per una revisione globale dell’apparato normativo di settore, per renderlo più armonico e confacente alle esigenze di tutte le parti coinvolte e al tempo stesso per evitare che ogni volta che si presenti la necessità di apportare delle modifiche si vada a stravolgere la realtà dei fatti.

 

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