18 Settembre 2020 - 15:09

Stabilità. Il governo presenta oltre 60 emendamenti: via l’aumento del preu sugli apparecchi ed entrate dai giochi per 730 milioni

Novità sul fronte dei giochi: Nel 2015 si punta a fare cassa per 730 milioni con un combinato disposto di misure che vanno dall’anticipazione della gara del lotto ai tagli

15 Dicembre 2014

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Novità sul fronte dei giochi: Nel 2015 si punta a fare cassa per 730 milioni con un combinato disposto di misure che vanno dall’anticipazione della gara del lotto ai tagli all’aggio. Arriva anche una sanatoria per i centri scommesse non autorizzati e un versamento annuo di 500 milioni di euro da parte dei concessionari. Le entrate stimate sono di 350 milioni il primo anno e 380 nel secondo.

Sciolto il nodo delle tasse sulle slot machine nel mirino di Bruxelles e della Ragioneria: si rinuncia all’aumento delle tasse sul fatturato che avrebbe dato un gettito incerto ma si riduce l’aggio ai concessionari.

Negli emendamenti presentati dal governo alla legge di stabilità si riscrivono le norme sui giochi previsti fino ad oggi nel testo originario del 15 ottobre. Per slot e vlt niente aumento del preu e del payout ma un aumento delle sanzioni per gli apparecchi non allacciati alla rete che passano da 1500 euro a 3000. La misura è “volta a rafforzare l’azione deterrente verso l’esercizio di gioco con vincite in denaro non collegato alla rete di raccolta statale”.

Per quanto riguarda invece i centri trasmissione dati, si prevede che in attesa dell’attuazione ed emanazione dei decreti delegati della delega fiscale sia consentita la regolarizzazione dei centri attivi in Italia senza concessione attraverso una serie di condizioni. I ctd non oltre il 31 gennaio 2015 devono inoltrare all’Agenzia delle Dogane dei Monopoli una dichiarazione di impegno alla regolarizzazione fiscale. L’Adm a sua volta trasmette alla Questura territorialmente competente le domande pervenute. La regolarizzazione fiscale si perfeziona con il versamento dell’imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998 e “con la presentazione della domanda al titolare dell’esercizio. E’ riconosciuto il diritto, esclusivamente fino alla data di scadenza, nell’anno 2016, delle concessioni di Stati vigenti per la raccolta delle scommesse”.

Il titolare dell’esercizio o del punto di raccolta, viene inoltre previsto, deve comunicare i propri dati e l’esistenza dell’attività di raccolta al Questore e “chiunque esercita un punto di raccolta di scommesse deve essere in possesso dei requisiti soggettivi corrispondenti a quelli richiesti per il rilascio della licenza”.  Se il Questore ne accerta l’insussistenza, “dispone la chiusura immediata dell’esercizio o del punto di raccolta”.

PressGiochi