28 Settembre 2020 - 04:46

Stabilità. Al Tar Lazio nuove sentenze respingono la domanda cautelare su addizionale 500 mln

Ennesima sentenza presso il Rar Lazio che respinge la richiesta cautelare avanzata da un operatore di giochi contro ADM e contro alcuni concessionari relativamente al decreto dell’Agenzia delle Dogane e

07 Maggio 2015

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Ennesima sentenza presso il Rar Lazio che respinge la richiesta cautelare avanzata da un operatore di giochi contro ADM e contro alcuni concessionari relativamente al decreto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prot. n. 4076 del 15 gennaio 2015, con il quale è stata data attuazione dell’art. 1, comma 649, della legge n. 190/2014 che prevede una riduzione “a decorrere dall’anno 2015, delle risorse statali a disposizione, a titolo di compenso, dei concessionari e dei soggetti che, secondo le rispettive competenze, operano nella gestione e raccolta del gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773”.

Per il tribunale amministrativo romano, “le esigenze cautelari addotte dalla società ricorrente non giustificano la concessione della richiesta misura cautelare in quanto: A) l’importo del versamento da effettuare, da parte dell’intera filiera del gioco legale, alla data del 30 aprile 2015 ammonta a 200 mln di euro; B) non appare compiutamente dimostrato che, ottemperando tutti i soggetti della filiera a quanto disposto dall’art. 1, comma 649, della legge n. 190/2014 e dal provvedimento impugnato, sussista un pregiudizio irreparabile nelle more della decisione del merito del ricorso”

PressGiochi