Lo Sri Lanka, la cosiddetta ‘lacrima dell’India’ per la sua conformazione fisica e per la sua collocazione alle pendici del maestoso territorio indiano, denota in realtà notevoli diversità religiose e
Lo Sri Lanka, la cosiddetta ‘lacrima dell’India’ per la sua conformazione fisica e per la sua collocazione alle pendici del maestoso territorio indiano, denota in realtà notevoli diversità religiose e culturali e, al suo interno, è composta da due etnie ben distinte e separate, i cingalesi e i tamil, i cui conflitti hanno scritto buona parte della storia del paese, coi tamil (in netta minoranza) che hanno addirittura costituito uno ‘stato nello stato’. La situazione di emergenza nazionale è stata superata soltanto nel 2011, ma la gravissima crisi finanziaria che ha colpito l’ex-Ceylon nel 2022 ha provocato una situazione di dissesto incontrollabile, caratterizzato da enormi sollevazioni popolari, sfociate nella fuga del presidente in carica.
Le elezioni del novembre 2024 hanno comportato una netta rottura col passato. Il nuovo presidente Dissanayake sta dando le risposte giuste a una popolazione in buona parte ridotta alla fame a causa dei debiti contratti e i miglioramenti sono già tangibili, anche se ci vorranno ancora degli anni prima di giungere a una situazione di tranquillità globale.
E una buona mano alla ripresa sarà data sicuramente dal City of Dreams Sri Lanka, inaugurato ad inizio agosto, sul quale Melco Resorts ha investito 1,2 miliardi di dollari.
Con due hotel di lusso, una sala giochi di 16.700 mq e numerosi bar, ristoranti, lounge e locali notturni, City of Dreams – situato sul lungomare dell’ex capitale Colombo, rappresenta il più grande investimento privato nella storia dello Sri Lanka. Sfrutterà la sua posizione a quattro ore da India, Cina, Sud-est asiatico e Medio Oriente e attirerà una clientela internazionale trasversale, ha affermato il presidente di JKH, Krishan Balendra.
Questa iniziativa rientra nell’obiettivo di aumentare gli arrivi turistici del 50%, portando potenzialmente i ricavi del settore a 5 miliardi di dollari dai 3,7 miliardi di dollari dell’anno scorso. Per promuovere ulteriormente il turismo e riprendersi dalla crisi economica del 2022, lo Sri Lanka prevede di estendere la sua politica di visti gratuiti ad altri 40 paesi. Nel contempo, Dissanayake ha fatto approvare dal parlamento una legge per regolamentare il gioco d’azzardo, come vedremo a breve.
La fase 1 del City of Dreams, che include l’hotel Cinnamon Life da 687 camere, è stata inaugurata lo scorso ottobre e ha già ottenuto un seguito costante. La Fase 2 ha aggiunto il casinò e un hotel Nüwa da 113 camere. L’IR offre anche il più grande centro congressi della città portuale, con una capienza di 5.000 persone.
Non solo gambling, dunque, ma anche intrattenimento, shopping, ristorazione e tempo libero, che si aggiungono alle tante bellezze storiche, artistiche e naturali che hanno reso l’ex isola di Ceylon famosa in tutto il mondo, per renderla un’attrazione a fermata unica. Col vantaggio che l’India è ancora un gigante dormiente in fatto di gambling, l’auspicio degli investitori è che il City of Dreams diventi per essa come Macao lo è per la Cina.
Il presidente e CEO di Melco, Lawrence Ho, ha trionfalmente affermato, all’inaugurazione, che “Questo progetto non si limita a creare un resort di lusso, ma vuole contribuire ad elevare il profilo globale dello Sri Lanka e la sua economia turistica. City of Dreams è il simbolo della possibilità dello Sri Lanka come destinazione di livello mondiale”.
Il nuovo quadro legislativo, col disegno di legge pubblicato nel giugno scorso, nel prevedere la costituzione di un’Autorità di regolamentazione del gioco d’azzardo centralizzata, che fungerà da principale organo di controllo per il settore delle scommesse e dei giochi del Paese, intende sostituire l’attuale mosaico di normative con un quadro unico volto a migliorare la supervisione, ad incrementare la riscossione delle entrate e a reprimere le attività di gioco d’azzardo illegali.
Se approvata, la legge proposta abrogherà tre ordinanze di lunga data che attualmente regolano il settore: l’Ordinanza sulle scommesse ippiche, l’Ordinanza sul gioco d’azzardo e l’Ordinanza sui casino. La più recente di queste risale al 2010, a dimostrazione di quanto a lungo la struttura giuridica del gioco d’azzardo in Sri Lanka sia rimasta invariata.
Attualmente, il gambling nel Paese poggia su un sistema farraginoso, con l’assegnazione di semplici ‘licenze di intrattenimento’, ai sensi del Betting and Gaming Levy Act del 1988, ai casino che erano sorti per i turisti stranieri a Colombo a partire dagli anni ’70, come il Bally’s, e la concessione di permessi per le corse di cavalli come quelle che si tengono al Royal Turf Club di Nuwara Eliya. Ma non è ancora chiaro se il nuovo disegno di legge estenderà la legalizzazione ad altre forme di gioco d’azzardo popolari, tipo le scommesse sportive sul cricket, o se faciliterà l’apertura di nuovi casino.
Ciò che è certo è che la Gambling Regulatory Authority avrà il compito di supervisionare tutte le attività legali, garantire la conformità tra gli operatori e potenzialmente affrontare la questione della tassazione e dei meccanismi di generazione di entrate.
La mossa è in linea con il programma politico del Presidente Dissanayake di introdurre misure repressive contro la corruzione e i settori non regolamentati.
La proposta ha ottenuto l’approvazione del Consiglio dei Ministri ad aprile e, ora che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, il passo successivo è il dibattito parlamentare. Ma con il partito al governo, il Potere Popolare Nazionale (NPP), che detiene ben 159 seggi su 225, il disegno di legge non avrà problemi ad essere approvato.
Per quanto riguarda il gioco online, invece, il divieto è destinato ad essere mantenuto, con l’obbligo per provider di servizi Internet locali di bloccare l’accesso ai siti web di casino e scommesse internazionali. Ciò non toglie che storicamente alcuni operatori stranieri hanno consentito ai giocatori dello Sri Lanka di utilizzare piattaforme offshore, ma alle aziende locali non è consentito fare altrettanto.
PressGiochi MAG – Marco Cerigioni






