19 Aprile 2026 - 17:49

Spagna, via libera della Commissione UE al decreto sui meccanismi di rilevazione del gioco a rischio

La Commissione europea ha approvato il progetto di decreto notificato dalla Spagna relativo all’introduzione di un sistema comune per la rilevazione dei comportamenti di gioco a rischio. Il provvedimento ha

17 Marzo 2026

La Commissione europea ha approvato il progetto di decreto notificato dalla Spagna relativo all’introduzione di un sistema comune per la rilevazione dei comportamenti di gioco a rischio. Il provvedimento ha superato il consueto periodo di stand still previsto dalla procedura europea di notifica delle norme tecniche, senza che siano state sollevate obiezioni da parte delle istituzioni europee o degli altri Stati membri.

La misura riguarda direttamente il settore del gioco e introduce un meccanismo obbligatorio e uniforme di individuazione dei comportamenti di rischio, che dovrà essere applicato da tutti gli operatori autorizzati nel mercato spagnolo. L’obiettivo è garantire criteri comuni e soglie condivise per identificare i giocatori potenzialmente vulnerabili, evitando le attuali differenze nei sistemi di monitoraggio utilizzati dalle diverse piattaforme.

Il nuovo sistema consentirà una classificazione omogenea dei giocatori a rischio, indipendentemente dall’operatore con cui stanno giocando. Tale classificazione non rappresenta una diagnosi clinica di dipendenza, ma costituisce uno strumento regolatorio che permette di attivare le misure di protezione previste dalla normativa nazionale.

Il decreto si inserisce nel quadro previsto dal Royal Decree 176/2023, che disciplina lo sviluppo di ambienti di gioco più sicuri. In particolare, la sezione dedicata alle politiche attive di informazione e tutela per gruppi vulnerabili stabilisce una serie di misure aggiuntive rivolte ai partecipanti che mostrano comportamenti di gioco potenzialmente problematici.

Tra queste, l’articolo 24 impone agli operatori di adottare meccanismi e protocolli di individuazione del gioco a rischio basati su criteri oggettivi o indicatori che evidenzino specifici modelli di attività, come il volume delle puntate, la frequenza delle giocate, la variabilità delle scommesse o l’entità dei depositi. Gli operatori possono considerare anche ulteriori elementi quantitativi o qualitativi, in base alle caratteristiche dei diversi giochi e alla propria esperienza operativa.

Lo stesso articolo attribuisce inoltre all’autorità di regolazione del gioco la facoltà di definire, tramite apposita risoluzione, meccanismi specifici di rilevazione del rischio e i contenuti dei protocolli di intervento che gli operatori – e, se necessario, la stessa autorità – devono attivare una volta individuati i comportamenti problematici.

La normativa prevede anche un termine preciso: la disposizione finale del decreto stabilisce infatti che, entro due anni dall’entrata in vigore del Royal Decree, l’autorità di regolazione dovrà sviluppare un sistema comune di rilevazione del rischio da utilizzare obbligatoriamente da parte di tutti gli operatori.

Secondo l’analisi condotta dall’autorità spagnola sui protocolli attualmente utilizzati dal settore, i sistemi di individuazione sviluppati autonomamente dagli operatori presentano un elevato grado di eterogeneità, sia nella progettazione sia nella loro applicazione pratica. Questa situazione comporta differenze significative nei livelli di protezione offerti ai giocatori, a seconda dell’operatore con cui partecipano al gioco.

PressGiochi

Fonte immagine: https://it.depositphotos.com