26 Settembre 2020 - 03:32

Spagna. Per la DGOJ, lo 0,9% dei giocatori iberici è classificato come patologico

Dopo la sua presentazione di ieri mattina, 23 giugno, ai membri del Consejo Asesor de Juego Responsable è stato pubblicato uno studio sulla prevalenza, il comportamento e le caratteristiche degli

24 Giugno 2016

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Dopo la sua presentazione di ieri mattina, 23 giugno, ai membri del Consejo Asesor de Juego Responsable è stato pubblicato uno studio sulla prevalenza, il comportamento e le caratteristiche degli utenti che giocano in Spagna nel 2015.

 

Il 3 luglio 2013 la Direzione generale del gioco, con il sostegno dei membri del  Dirección General de Ordenación del Juego, con l’appoggio del Consejo Asesor de Juego ResponsableAdvisory Board ha approvato la strategia di gioco responsabile con l’obiettivo generale di ridurre al minimo gli eventuali effetti nocivi della dipendenza dal gioco attingendo alla sensibilizzazione della società,  la prevenzione e la tutela dei gruppi vulnerabili, il trattamento e sostegno per le persone colpite e lo studio e la ricerca dei problemi connessi con il gioco d’azzardo.

 

Il rispetto di questo impegno è stato formalizzato oggi con la pubblicazione dello studio sulla prevalenza, il comportamento e le caratteristiche degli utenti che giocano in Spagna nel 2015 da un team del “Catedrático de Modificación de Conducta de la Universidad Complutense de Madrid” guidato dal professor D. Francisco Labrador e da specialisti della ‘Modificazione del comportamento dell ‘Università Complutense di Madrid’.

 

I risultati dello studio mostrano che la prevalenza nella popolazione spagnola è 0,9% per le persone classificate come giocatori patologici e dell’1%  dei soggetti classificati come giocatori problematici, i valori sono ridotti rispettivamente del 0,3% e 0,6 % in relazione ai risultati legati all’ultimo anno.

 

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La percentuale di persone che ha affermato di aver giocato d’azzardo è vicina al 76%, dato che pone lo sviluppo di tali studi come uno degli elementi chiave nella configurazione e attuazione di politiche pubbliche relative al settore dei giochi.

 

Per quanto riguarda le motivazioni del gioco, i giocatori dichiarano che il loro scopo è la ricerca di un vantaggio economico immediato.

Le caratteristiche socio-demografiche dei giocatori rivelano che la maggior parte è costituita da uomini tra i 45 ei 50 anni con una situazione occupazionale stabile. L’età media di iniziazione al gioco è vicino ai 23 anni e scende a 19 anni nei casi delle persone che successivamente hanno sviluppato problemi connessi con l’azzardo.

PressGiochi