Negli scorsi giorni, la Spagna ha portato all’attenzione della Commissione europea (Ce) un nuovo progetto di decreto che prevede l’approvazione del Regolamento Generale del Gioco della Comunità Autonoma dell’Aragona. La
Negli scorsi giorni, la Spagna ha portato all’attenzione della Commissione europea (Ce) un nuovo progetto di decreto che prevede l’approvazione del Regolamento Generale del Gioco della Comunità Autonoma dell’Aragona.
La norma mira ad aggiornare, semplificare e armonizzare il quadro normativo esistente, introducendo misure di semplificazione amministrativa, gioco responsabile, tutela degli utenti e miglioramento dei meccanismi di controllo e ispezione amministrativa in un settore soggetto a un’intensa regolamentazione pubblica per ragioni di ordine pubblico, tutela dei minori e salute pubblica.
Inoltre, il Regolamento adegua la disciplina alle modifiche introdotte dalla Legge 9/2023 del 23 marzo e sviluppa misure volte a rafforzare la tutela dei soggetti vulnerabili e la prevenzione dei rischi associati al gioco. Il progetto normativo sistematizza e integra in un testo unico una regolamentazione precedentemente frammentata, introducendo misure di semplificazione amministrativa e di chiarimento procedurale finalizzate a migliorare la certezza del diritto, l’efficacia amministrativa e la coerenza normativa.
La norma incorpora inoltre specifiche misure di gioco responsabile e di tutela degli utenti, in coerenza con il IV Piano per le Dipendenze della Comunità Autonoma dell’Aragona 2025-2028, nonché determinate misure regolatorie relative alle macchine da gioco installate negli esercizi di somministrazione e ristorazione, giustificate dalla necessità di rafforzare la protezione contro i rischi associati al gioco.
La misura risulta idonea a conseguire gli obiettivi perseguiti di tutela dell’ordine pubblico, prevenzione delle frodi, protezione dei consumatori e degli utenti, tutela dei minori e dei soggetti vulnerabili e garanzia di uno svolgimento ordinato e sicuro delle attività di gioco.
Il progetto contribuisce a tali obiettivi mediante:
La norma persegue tali obiettivi in modo coerente e sistematico nell’ambito del modello normativo autonomico del settore del gioco, caratterizzato dall’obbligo di autorizzazioni amministrative, controllo dei registri, omologazione tecnica, ispezione amministrativa e misure specifiche di tutela degli utenti.
Inoltre, il progetto introduce misure di semplificazione amministrativa, quali l’uniformazione dei termini procedurali, la riduzione della documentazione richiesta e l’utilizzo di dichiarazioni responsabili in determinati procedimenti, contribuendo a ridurre gli oneri amministrativi per gli operatori economici.
La Legge 9/2023 del 23 marzo, che modifica la Legge 2/2000 del 28 giugno sul Gioco della Comunità Autonoma dell’Aragona, stabilisce nella sua disposizione finale seconda che il dipartimento competente in materia di gioco della Comunità Autonoma dell’Aragona debba realizzare la necessaria armonizzazione regolamentare e raccogliere i diversi regolamenti in un Regolamento Generale del Gioco aggiornato.
Le restrizioni e gli oneri amministrativi derivanti dalla norma sono considerati proporzionati all’importanza degli obiettivi di interesse generale perseguiti e ai rischi associati all’attività di gioco.
La regolamentazione stabilisce meccanismi di controllo e vigilanza adeguati alla particolare sensibilità sociale ed economica del settore, cercando al contempo di minimizzare gli oneri amministrativi per gli operatori economici attraverso la semplificazione delle procedure, la riduzione della documentazione e l’armonizzazione degli adempimenti amministrativi.
L’Amministrazione autonoma ritiene che i benefici derivanti dalla tutela dell’ordine pubblico, dalla prevenzione dei comportamenti fraudolenti e delle dipendenze, dalla protezione dei minori e dei soggetti vulnerabili e dal miglioramento della certezza del diritto compensino ampiamente il limitato impatto che la regolamentazione può produrre sull’accesso e sull’esercizio dell’attività economica.
L’assenza di una normativa settoriale aggiornata e sistematizzata renderebbe più difficile l’efficace esercizio delle funzioni di controllo amministrativo e potrebbe aumentare i rischi associati al gioco, in particolare per quanto riguarda la tutela degli utenti e dei soggetti vulnerabili.
Il termine dello Standstill è previsto per il 15 settembre 2026.
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