14 Gennaio 2026 - 05:03

Spagna, l’associazione UNAD richiede il divieto assoluto della pubblicità a giochi e scommesse

In occasione della Giornata Mondiale Senza Gioco d’Azzardo, che si celebra questo mercoledì, l’associazione spagnola Rete di Assistenza alle Dipendenze (UNAD) ha ribadito la propria richiesta di eliminare in modo

29 Ottobre 2025

In occasione della Giornata Mondiale Senza Gioco d’Azzardo, che si celebra questo mercoledì, l’associazione spagnola Rete di Assistenza alle Dipendenze (UNAD) ha ribadito la propria richiesta di eliminare in modo assoluto qualsiasi forma di pubblicità legata alle scommesse e al gioco. L’organizzazione sottolinea che promuovere questo tipo di messaggi è incompatibile con la prevenzione e la salute pubblica, poiché favorisce comportamenti di dipendenza con gravi conseguenze socio-sanitarie ed economiche, soprattutto tra i giovani.

Dipendenze senza sostanza: difficili da individuare – UNAD ricorda che le dipendenze senza sostanza, come il gioco d’azzardo, le scommesse o i videogiochi, non lasciano segni fisici visibili, rendendo difficile una diagnosi precoce. Essendo socialmente così normalizzate, queste dipendenze vengono rilevate quando sono già più croniche e il danno psicologico, sociale ed economico è molto più grave.

Profilo delle persone assistite da UNAD – Secondo i dati più recenti dello studio “Profilo delle persone assistite nella rete UNAD”, 1.304 persone sono state seguite per dipendenze senza sostanza in 24 enti della rete, di cui il 24% donne.

Le donne assistite sono per lo più spagnole over 49, con lavoro e figli a carico. Le principali dipendenze in presenza sono le slot machine, seguite dal bingo; online, invece, spiccano i videogiochi.

Gli uomini sono anch’essi prevalentemente spagnoli, tra i 34 e i 41 anni, con lavoro e senza figli. Anche per loro le slot machine sono la principale dipendenza in presenza, seguite dalle scommesse sportive, che dominano anche nel contesto online.

Normative e misure urgenti – UNAD accoglie con favore i progressi normativi in materia di gioco, in particolare il Progetto di Risoluzione della Direzione Generale per la Regolazione del Gioco (DGOJ), che definisce le specifiche tecniche del messaggio relativo agli effetti dannosi della ludopatia, nell’ambito del Real Decreto 958/2020 sulle comunicazioni commerciali delle attività di gioco, attualmente in consultazione pubblica.

Tuttavia, la rete ritiene necessario fare un ulteriore passo avanti e vietare completamente qualsiasi forma di pubblicità o promozione del gioco, sia in presenza che online, per evitare che i messaggi commerciali continuino a rafforzare un comportamento potenzialmente dipendente.

Prevenzione, sensibilizzazione e svago sano – Il presidente di UNAD, Luciano Poyato, ha sottolineato che la promozione del gioco è incompatibile con la prevenzione e ha ricordato che ogni persona può essere vulnerabile a comportamenti di dipendenza, soprattutto se l’esposizione avviene in giovane età.

Per questo motivo, UNAD sostiene l’implementazione di strategie integrali di prevenzione, sensibilizzazione e svago alternativo, rivolte in particolare ai giovani e ai gruppi vulnerabili, che promuovano stili di vita sani e riducano l’esposizione al gioco d’azzardo.

Infine, la rete chiede l’approvazione urgente della nuova normativa sui limiti di deposito nelle piattaforme di gioco, per proteggere le persone a rischio e ridurre l’impatto sociale e sanitario del gioco.

Per quanto riguarda il gioco in presenza e la proliferazione delle sale scommesse, UNAD chiede l’armonizzazione della legislazione autonoma, soprattutto in relazione alla protezione delle persone in situazione di vulnerabilità.

 

PressGiochi

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