24 Settembre 2020 - 23:43

Spagna. Duran (Once) si appella al governo sull’attuazione della legge sulla pubblicità dei giochi

Il governo spagnolo nel regolamentare la pubblicità dei giochi d’azzardo dovrebbe riconoscere le caratteristiche uniche dell’organizzazione Once e non vedere gli introiti come suo fine unico. Alberto Duran, vice presidente

17 Aprile 2015

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Il governo spagnolo nel regolamentare la pubblicità dei giochi d’azzardo dovrebbe riconoscere le caratteristiche uniche dell’organizzazione Once e non vedere gli introiti come suo fine unico. Alberto Duran, vice presidente esecutivo della Fondazione Once ha ieri chiesto al Governo di tenere in considerazione le peculiarità della sua organizzazione nel regolare la pubblicità nell’ambito del gaming.

Il regio decreto su cui sta lavorando il governo Rajoy, consiste nello sviluppo regolamentare di determinate disposizioni della legge 13/2011, del 27 maggio, che disciplina il gioco, relative alle comunicazioni commerciali e alle politiche di gioco responsabile e di tutela dei consumatori.

La stessa Once nella propria presentazione si descrive come corporazione senza scopo di lucro con la missione di migliorare la qualità della vita dei non vedenti e ipovedenti in Spagna.

Duran è intervenuto ieri in occasione della giornata di chiusura del 50imo anniversario dell’Associazione spagnola degli inserzionisti (AEA) tenuta a Madrid, insieme al ministro dell’Industria, Energia e Turismo José Manuel Soria.

In vista della prossima regolamentazione del mercato della pubblicità nel gioco, il direttivo Once ha voluto riaffermare la propria singolarità rispetto alle altre organizzazioni attive nel mercato e suggerito al governo di tenere in considerazione che l’ente considera le entrate derivanti dall’organizzazione delle lotterie non come un fine ultimo ma solamente come strumento per potenziare e migliorare l’integrazione sociale. Duran ha ricordato che la pubblicità è per Once un importante strumento di informazione per riflettere e contribuire allo sviluppo di una vita normale per le persone con disabilità. Nel suo discorso, il ministro Sorià si è congratulato con la Once per il lavoro svolto nel corso degli anni e per la sua performance in capo pubblicitario.

Il decreto legge sulla pubblicità disciplina numerosi aspetti relativi alla pubblicità, al patrocinio o a qualunque altra forma di promozione delle attività di gioco. Il governo ha contemplato il contenuto essenziale del codice di condotta sulle comunicazioni commerciali delle attività di gioco di giugno 2012 rispetto ai relativi principi etici, pur aggiornandolo con adattamenti e alcune modifiche. Si disciplinano:

– le comunicazioni commerciali, i principi ai quali attenersi nelle comunicazioni commerciali di gioco e determinate applicazioni concrete degli stessi;

– determinate forme di comunicazione commerciale, come il patrocinio o i premi e altre iniziative promozionali e, in altri, le diverse modalità di gioco e i mezzi di diffusione delle comunicazioni commerciali che richiedono un trattamento aggiuntivo e specifico

– disposizioni per favorire diversi meccanismi di co-regolamentazione e auto-regolamentazione nel settore delle comunicazioni commerciali concepiti come sistemi che innalzano il livello di protezione dei consumatori, assicurano un maggior coinvolgimento dei principali agenti del settore, su base volontaria, e fungono da efficace integrazione per il rispetto degli obiettivi della normativa che disciplina il gioco in materia pubblicitaria.

Le diverse misure di gioco responsabile sono state sistematizzate in tre ambiti. Il primo è quello della prevenzione, incentrato su meccanismi per le informazioni trasparenti e facilmente accessibili che gli operatori devono fornire agli utenti; sono altresì contemplati i requisiti e le caratteristiche di presentazione, accesso e contenuto minimo di dette informazioni e l’utilizzo di personaggi pubblici nei portali web dell’operatore. Il secondo riguarda i meccanismi di sensibilizzazione rispetto agli effetti dannosi del gioco, tra i quali va sottolineata la promozione di campagne educative e divulgative sul gioco realizzate dagli operatori, l’obbligo di questi ultimi di comunicare gli studi sul gioco responsabile all’autorità incaricata della regolamentazione del gioco al fine facilitarne la diffusione, nonché l’obbligo di collaborazione degli operatori con l’amministrazione in determinate iniziative volte a ottenere una migliore conoscenza del funzionamento dell’attività, della percezione della stessa da parte degli utenti e dei fattori di rischio vincolati al gioco. Il terzo ambito riguarda l’introduzione di sistemi di controllo, tra i quali spiccano l’obbligo degli operatori di monitorare l’attività dei partecipanti, le disposizioni sulla sospensione temporanea dei conti di gioco, l’introduzione di un servizio telefonico di assistenza agli utenti e la regolamentazione della destinazione di fondi e premi in determinate situazioni a istituzioni che offrono sostegno e assistenza per i rischi derivanti dal gioco.

Va ricordato che la legge prevede un regime specifico riconosciuto legalmente del Consiglio del protettorato nella supervisione della Organizzazione spagnola dei non vedenti.

PressGiochi