Il Governo di Aragona accelera sull’approvazione del nuovo Regolamento Generale del Gioco, un provvedimento destinato a ridisegnare l’assetto del settore con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la tutela dei soggetti più
Il Governo di Aragona accelera sull’approvazione del nuovo Regolamento Generale del Gioco, un provvedimento destinato a ridisegnare l’assetto del settore con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la tutela dei soggetti più vulnerabili e garantire una maggiore ordinazione dell’offerta.
Tra le misure più rilevanti figurano la riduzione del numero di postazioni di gioco nei locali generalisti, l’introduzione di un tetto massimo alle autorizzazioni per le macchine di tipo B e la limitazione degli orari di apertura delle sale bingo, che dovranno chiudere alle ore 02.00.
L’iniziativa normativa è promossa dal Dipartimento di Hacienda, Interior y Administración Pública e ha avviato ufficialmente il suo iter di consultazione pubblica lunedì 29 dicembre, a seguito della pubblicazione dell’avviso nel Boletín Oficial de Aragón (BOA). Da questa data decorre un termine di due mesi per la presentazione di osservazioni e proposte, mentre il testo integrale del regolamento è disponibile sul Portale della Trasparenza del Governo regionale.
Conclusa la fase di informazione pubblica e acquisiti i pareri obbligatori, il regolamento dovrà essere sottoposto all’approvazione definitiva del Consiglio di Governo. Il nuovo testo attua e sviluppa la Legge 9/2023 del 23 marzo, approvata nella precedente legislatura, che aveva profondamente modificato la Legge 2/2000 sul gioco in Aragona, introducendo principi cardine come il rafforzamento delle misure di protezione, la promozione del gioco responsabile, il controllo degli accessi, nuove restrizioni pubblicitarie e la base giuridica per una regolamentazione di dettaglio del comparto.
La stessa Legge 9/2023 prevedeva espressamente la necessità di armonizzare e riunificare l’intero corpus normativo in un unico regolamento aggiornato: obiettivo che il nuovo progetto intende ora concretizzare.
Contingentamento delle slot nei bar e ristoranti – Sul piano operativo, il regolamento introduce una significativa riduzione del numero di postazioni di gioco nei bar e nei locali di ristorazione. Il limite viene fissato a due postazioni per esercizio, con la possibilità di arrivare eccezionalmente a tre solo nel caso in cui appartengano allo stesso operatore. Una stretta rilevante rispetto al quadro attuale, che consentiva fino a sei postazioni per locale.
Parallelamente, viene introdotto un tetto massimo di 5.600 autorizzazioni per le macchine ricreative di tipo B.1, in calo rispetto alle circa 6.200 oggi in circolazione. Le autorizzazioni avranno una durata quinquennale, estesa rispetto ai precedenti quattro anni, ma il cambio di titolarità ne comporterà l’estinzione automatica, salvo accordi espliciti in senso contrario.
Orari e distanze – Il nuovo regolamento interviene anche sugli orari di apertura, stabilendo che le sale bingo dovranno chiudere alle ore 02.00, allineandosi così al regime già previsto per i saloni di gioco.
Resta invece invariata la distanza minima di 500 metri tra i locali di gioco per il rilascio di nuove autorizzazioni o per gli ampliamenti: una misura già prevista dalla normativa precedente e confermata nel nuovo impianto regolatorio.
Ma quanto conta la filiera del Gioco a livello occupazionale in Spagna?
Le misure in discussione in Aragona si inseriscono in un contesto nazionale nel quale il comparto del gioco fisico continua a rappresentare un importante bacino occupazionale. Secondo i dati dell’Annuario del Gioco, in Spagna il numero degli addetti nei bingo è passato dagli 8.343 lavoratori del 2020 ai 9.128 del 2024, con un saldo positivo di 785 occupati. Ancora più significativo l’andamento delle sale da gioco, che nello stesso periodo hanno visto crescere l’occupazione da 20.622 a 22.995 addetti, pari a 2.373 posti di lavoro in più. Il picco occupazionale per i bingo è stato registrato nel 2023, mentre le sale hanno raggiunto il livello massimo nel 2024, confermando il peso economico e sociale del settore a livello nazionale, anche nel contesto di un quadro regolatorio sempre più restrittivo.
PressGiochi
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