“Noi possiamo sviluppare la tecnologia per rendere i prodotti di gioco più fruibili possibile, ma abbiamo pochissimi margini per operare, viste le barriere normative”. Lo ha detto Riccardo Sozzi, ceo di Romagna
“Noi possiamo sviluppare la tecnologia per rendere i prodotti di gioco più fruibili possibile, ma abbiamo pochissimi margini per operare, viste le barriere normative”.
Lo ha detto Riccardo Sozzi, ceo di Romagna Giochi, nel corso del convegno Rete fisica e canale online.
“Il sistema concessorio ha delle grandi rigidità e questo rende ancora più difficile alle piccole e medie imprese tirar fuori la propria capacità di innovare e sviluppare prodotti in grado di competere anche con i colossi”.
“Stiamo ancora parlando di indiscrezioni”, ha dichiarato, “ma ci stiamo chiedendo che ruolo potrà avere l’esercente. Che non è una pedina che si può spostare dove si vuole. Basta pensare alla legge regionale dell’Emilia-Romagna che ha fatto chiudere tante attività. E laddove c’era un’attività che è stata chiusa dai limiti del distanziometro, troveremo con tutta probabilità un punto gioco di una multinazionale”.
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