27 Settembre 2020 - 08:47

Slot machine. Anche il regolamento di Domodossola finisce al Tar

Come accaduto in moltissimi altri comuni italiani, anche il regolamento adottato in estate dal sindaco di Domodossola per limitare gli orari di accensione degli apparecchi da gioco finirà sui banchi

17 Novembre 2016

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Come accaduto in moltissimi altri comuni italiani, anche il regolamento adottato in estate dal sindaco di Domodossola per limitare gli orari di accensione degli apparecchi da gioco finirà sui banchi del tribunale amministrativo regionale.

 

La norma è stata adottata in attuazione della disposizione contenuta nell’art. 6 della legge piemontese contro il gioco approvata lo scorso maggio. Si stabilisce che gli orari di esercizio delle sale giochi e di utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincite in denaro, siano limitati alle ore 14 ,00 fino alle 18,00 per poi riaprire dalle 20,00 fino alle 24,00. I limiti di orario non riguardano l’apertura degli esercizi ma l’uso degli apparecchi.

 

Ad impugnare la decisione dell’amministrazione un commerciante di origine cinese che ad agosto ha visto infliggersi per il mancato rispetto di quella norma, una sanzione di circa 7mila euro (500 euro per ogni apparecchio trovato acceso).

Per difendersi si è affidato allo studio legale novarese Cota-Zonca, del quale fa parte l’ex presidente regionale leghista Roberto Cota che da diversi mesi ha preso in carico la questione dei limiti imposti dagli enti contro il gioco pubblico. Il ricorrente chiede venga annullata l’ordinanza del sindaco. Il Comune domese ha deciso di resistere in giudizio.

PressGiochi