23 ottobre 2019
ore 13:05
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Slitta nuovamente l’intesa sui giochi, Baretta: “Non lasciamo nulla di intentato”

Rinviata ad altra seduta su richiesta del Governo. L'intesa per il riordino dei giochi tra Governo e Regioni che avrebbe dovuto concludersi oggi in Conferenza Unificata torna nuovamente a slittare. Sembra che questo matrimonio non s'abbia proprio da fare. A chiedere il rinvio questa volta è stato direttamente il Governo. “Il rinvio dei giochi dall'odg di oggi della Conferenza - spiega il sottosegretario Baretta - va interpretato come un ulteriore volontà del Governo di non lasciare nulla di intentato per arrivare ad una intesa. È necessario, a questo punto, che prevalga una valutazione complessiva delle proposte in campo ed una disponibilità concreta a soluzioni di merito tecnicamente coerenti con gli obiettivi di ridurre l'offerta di gioco, in particolare dei punti gioco.
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Slitta nuovamente l’intesa sui giochi, Baretta: “Non lasciamo nulla di intentato”

Rinviata ad altra seduta su richiesta del Governo.

L’intesa per il riordino dei giochi tra Governo e Regioni che avrebbe dovuto concludersi oggi in Conferenza Unificata torna nuovamente a slittare.

Sembra che questo matrimonio non s’abbia proprio da fare. A chiedere il rinvio questa volta è stato direttamente il Governo.

 

“Il rinvio dei giochi dall’odg di oggi della Conferenza – spiega il sottosegretario Baretta – va interpretato come un ulteriore volontà del Governo di non lasciare nulla di intentato per arrivare ad una intesa. È necessario, a questo punto, che prevalga una valutazione complessiva delle proposte in campo ed una disponibilità concreta a soluzioni di merito tecnicamente coerenti con gli obiettivi di ridurre l’offerta di gioco, in particolare dei punti gioco.

La presentazione dell’emendamento che riduce di oltre il 30% le slot è un atto di coerenza annunciato da tempo in Conferenza”.

 

“E’ un rinvio concordato, chiesto dal Governo ma nei fatti concordato. C’è la sentenza della Corte Costituzionale e bisogna valutare tutto alla luce della sentenza, è chiaro che è cambiato lo scenario. La riduzione delle slot prevista dal documento del Governo è comunque una cosa positiva”. Il coordinatore al Bilancio delle Regioni, Massimo Garavaglia, assessore in Lombardia, ha commentato l’ennesimo rinvio del riordino del gioco pubblico in Conferenza Unificata. “C’è una sentenza, valutiamo – ha continuato facendo riferimento alla sentenza sulla legge pugliese sulle distanze delle sale gioco -. Nell’accordo c’erano anche cose positive, cerchiamo di portare avanti le cose positive”.

 

“Prendiamo atto che il Governo, ancora una volta, ha chiesto un rinvio in merito alle decisioni che riguardano il riordino del settore giochi – ha dichiarato Viviana Beccalossi, assessore della Regione Lombardia al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta’ metropolitana, delegata dal presidente Maroni a trattare il tema della ludopatia, al termine della Conferenza delle Regioni convocata oggi a Roma – Continuiamo a esprime contrarieta’ a quanto proposto dal Governo, soprattutto in materia di distanze e individuazione dei luoghi sensibili – ha aggiunto Viviana Beccalossi -. La Lombardia e’ stata la prima Regione italiana a legiferare sul contrasto al gioco d’azzardo patologico, lo ha fatto perche’, insieme a 300 associazioni e a oltre 700 Comuni che con noi hanno realizzato importanti progetti anti-ludopatia,  ritiene piu’ importante tutelare la salute dei cittadini che lucrare sulle debolezze della povera gente. Persone che, sempre piu’, rovinano se stessi e le loro famiglie diventando vittima del gioco d’azzardo. Non possiamo accettare che la nostra legge, approvata all’unanimita’ dal Consiglio regionale, venga cancellata con un colpo di spugna.

Ancora una volta non puo’ passare il principio che la Lombardia sia penalizzata, e con lei tutti i suoi cittadini, solo per il fatto di aver agito in maniera virtuosa e prima di tutte le altre Regioni”. “Per quanto ci riguarda – ha concluso l’assessore Beccalossi – continueremo a cercare punti di accordo, ben consapevoli pero’ che ora dalla nostra parte c’è anche una recentissima sentenza della Corte Costituzionale che rafforza il ruolo e la posizione delle Regioni che legiferano sulla ludopatia”.

 

 

A bloccare l’intesa alcune regioni giudate dalla Lombardia che non condividono, a differnza di quanto invece fatto dai Comuni, tra cui Bergamo, la distanza concordata di 150 metri. Per le regioni ‘non allineate’ le distanze dell’offerta di gioco dai luoghi sensibili va fissata a 500 metri, al limite sono disponibili a scendere a 300 metri.

Distanza ritenuta tuttavia dal Governo inaccettabile perché, considerata la conformazione delle città italiane – ha più volte spiegato Baretta – questa misura significherebbe una espulsione dell’80-100% dell’offerta di gioco.

 

Quella regolare, si intende!

 

PressGiochi

 

Beccalossi (Lombardia): “Proposta Governo sui giochi vanifica le distanze da 500 metri”

 

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