01 Ottobre 2020 - 21:42

Sisal Matchpoint e As Roma hanno dato il “calcio d’inizio” al progetto We All Football

Ieri sera allo Stadio Olimpico, poco prima del fischio di inizio di Roma – Milan, gli spettatori hanno assistito ad un evento totalmente inedito, che ha acceso i riflettori sul

13 Dicembre 2016

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Ieri sera allo Stadio Olimpico, poco prima del fischio di inizio di Roma – Milan, gli spettatori hanno assistito ad un evento totalmente inedito, che ha acceso i riflettori sul tema della parità di genere nel calcio. In Italia infatti, esiste ancora il pregiudizio che il calcio sia solo una faccenda da uomini, eppure oltre il 55% delle donne si interessa di calcio e segue il campionato. La passione per il calcio non ha pregiudizi, è degli uomini e delle donne: è questo il messaggio che è stato lanciato stasera allo stadio Olimpico, con uno striscione che ha occupato tutto il centrocampo ed è stato portato per metà da uomini e per l’altra metà da donne, con l’obiettivo di combattere ogni pregiudizio e stereotipo nel calcio. A completare la scenografia, 30 freestyler – uomini e donne – che durante il riscaldamento hanno mostrato la loro abilità e fantasia con il pallone tra i piedi. È da qui che parte il progetto We All Football, l’iniziativa che rientra nell’ambito della virtuosa collaborazione tra Sisal Matchpoint e AS Roma per la stagione calcistica 2016- 2017 e che mette in scena, a partire dal match Roma – Milan, l’inusuale e divertente sfida a suon di pronostici tra l’universo maschile e quello femminile, per dimostrare che la passione e la competenza non hanno pregiudizi.

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