09 Maggio 2026 - 17:20

Sisal e Totocalcio, 80 anni di storia: a Milano il convegno “Memorie di Carta” tra sport, cultura e restauro

Milanio – Milano apre oggi le porte a un viaggio unico tra storia, cultura e innovazione con il convegno “Memorie di Carta – Sport Italia e gli 80 anni di

05 Maggio 2026

Milanio – Milano apre oggi le porte a un viaggio unico tra storia, cultura e innovazione con il convegno “Memorie di Carta – Sport Italia e gli 80 anni di Sisal e del Totocalcio”, ospitato nella suggestiva cornice della Biblioteca Nazionale Braidense. Un appuntamento che unisce istituzioni, esperti del settore e appassionati per celebrare un anniversario significativo e riscoprire un pezzo importante della memoria collettiva italiana.

Tra gli interventi di apertura, figure di rilievo del panorama culturale e imprenditoriale italiano offriranno una riflessione sul valore della conservazione storica e sull’impatto che realtà come Sisal hanno avuto nel tessuto sociale del Paese.

Cuore dell’evento è la presentazione del progetto “Memorie di Carta – Sport Italia”, dedicato al restauro dello storico settimanale sportivo legato alla nascita del Totocalcio. Un’iniziativa che restituisce voce e materia a una pubblicazione che non fu soltanto un giornale, ma un vero e proprio strumento di connessione nazionale in un’Italia ancora segnata dalle difficoltà del dopoguerra. Attraverso il recupero delle sue pagine, emerge un racconto vivido di entusiasmo, rinascita e passione sportiva.

Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, ha introdotto il progetto che ha portato al recupero delle copie cartacee di quella testata storica, spiegando l’importanza sociale ed economica di iniziative come questa.

«Memoria e intraprendenza sono le parole che ci guidano in queste iniziative», ha detto Calabrò. «Gli italiani hanno affidato alla scommessa la speranza del proprio futuro. Il Paese era distrutto dalla guerra nel 1945, ma si rimise in piedi con una velocità insospettabile. Dal 1951 arrivò poi anche il boom economico. Tra i punti di forza di questa ripresa c’è stata sicuramente l’intraprendenza: una grande voglia di avere un futuro diverso. Di questa voglia di ricostruire fa parte anche la schedina. Tentare la sorte, certamente, ma soprattutto recuperare risorse per dare vita a idee che portassero qualcosa di nuovo».

Marco Tiso, Managing Director di Sisal Italia, ha ricordato come Sisal, in un’Italia desiderosa di rialzarsi, sia stato uno strumento capace di generare valore. «Questa iniziativa riuscì anche a costruire un linguaggio condiviso, con termini come “schedina” o “1X2”. Il prodotto si è trasformato profondamente nel tempo, mantenendo comunque i valori iniziali e lo spirito nato esattamente 80 anni fa con la schedina. Sisal – ha ricordato Tiso – è l’acronimo di Sport Italia Società a responsabilità limitata. Recuperare e rendere accessibili le copie di quella pubblicazione significa conservare la memoria e valorizzarla».

Tiso ha sottolineato anche l’importanza della sostenibilità in qualunque impresa sana: sostenibilità sociale ed economica, ambiti nei quali Sisal può vantare risultati eccellenti.

Il primo numero di Sport Italia viene stampato nel maggio del 1946 e spiega agli italiani come tentare la fortuna con il nuovo gioco. All’epoca esistevano già diversi giochi, ma questo risultava innovativo. Il giornale non era solo uno strumento di promozione, ma anche un supporto per aiutare i giocatori a formulare i propri pronostici.

Sport Italia accompagnava anche altri sport che catturavano l’attenzione degli italiani, come il ciclismo e l’ippica, fino alle Olimpiadi di Roma, simbolo più evidente della rinascita del Paese. Le pagine del giornale erano ricche di aneddoti e proponevano anche iniziative di solidarietà, come quella che invitava i vincitori a destinare una parte delle proprie vincite a un fondo per gli sportivi disoccupati.

Gaia Petrella, che ha seguito il lavoro di restauro, ha ricordato il momento in cui ha visto per la prima volta la raccolta dei primi numeri di Sport Italia, conservati per decenni in una cartella non adeguata alla protezione di fogli realizzati con carta molto fragile.

Finora sono stati recuperati i primi sei numeri del giornale. Per ricostruire le parti distrutte, i restauratori hanno utilizzato anche moderne tecniche sperimentali, come le nanoparticelle. Il lavoro proseguirà con interventi sugli ambienti di conservazione nella sede di Sisal.

 

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