09 Ottobre 2026 - 20:03

SiGMA World Roma 2026, Farrugia: “Roma punto di incontro globale dell’industria del gaming”

Roma si prepara a ospitare dal 2 al 5 novembre la nuova edizione di SiGMA World Rome 2026. L’appuntamento di oggi in Campidoglio, dedicato alla presentazione dell’evento e a Forbes

19 Settembre 2026

Roma si prepara a ospitare dal 2 al 5 novembre la nuova edizione di SiGMA World Rome 2026. L’appuntamento di oggi in Campidoglio, dedicato alla presentazione dell’evento e a Forbes Italia & SiGMA Talks – Vision 2030 è stata occasione per presentare i numeri dell’evento di novembre.

Ad aprire la conferenza, Mariano Angelucci (Presidente della Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e Consigliere Metropolitano): “Siamo molto felici di ospitare questa conferenza per presentare la seconda edizione di Sigma World. Si tratta di un evento molto importante perché rende centrale il ruolo della nostra città nel settore. Anche la scelta di svolgere l’evento ad inizio novembre è significativa. Si tratta di un periodo di bassa stagione e questo evento contribuisce a rendere costante il flusso del turismo della città. Sicuramente importante per la crescita economica romana.

La scelta di Roma come città ospitante ci rende particolarmente contenti per questo dopo il successo dello scorso anno abbiamo deciso di supportare ulteriormente questo evento. Accompagneremo Sigma World supportando la logistica e la mobilità. Ci auguriamo che Sigma World rimanga a Roma anche oltre il 2030”.

 

Heathcliff Farrugia, Chief International Relations Officer di SiGMA World, ha illustrato numeri, obiettivi e novità del Summit. “Quando abbiamo scelto di portare il nostro evento principale nella Città Eterna – ha spiegato Farrugia – lo abbiamo fatto perché vedevamo fermamente che Roma avesse tutte le caratteristiche per diventare il punto di incontro globale dell’industria del gaming”.

Secondo Farrugia, la prima edizione romana avrebbe confermato questa impostazione, attirando professionisti, aziende e investitori da tutto il mondo. “Roma ha dimostrato di poter svolgere un ruolo centrale nel panorama internazionale sul futuro dell’industria del gaming e dell’innovazione tecnologica”, ha affermato. Per l’edizione 2026 il tema scelto da SiGMA è racchiuso nello slogan “Advancing Regulated Gaming”, che Farrugia ha definito non soltanto un motto, ma una visione legata alla crescita sostenibile del settore attraverso il dialogo internazionale e l’importanza di mercati regolamentati, trasparenti e responsabili.

Particolare attenzione sarà dedicata al confronto con le autorità di regolamentazione. “Siamo orgogliosi di annunciare che quest’anno 65 regolatori, rappresentanti delle principali autorità di regolamentazione provenienti da quasi ogni continente, parteciperanno a SiGMA Europe”, ha dichiarato Farrugia. L’obiettivo, ha spiegato, è favorire il dialogo tra regolatori e industria per condividere esperienze, affrontare sfide comuni e discutere le priorità del settore a livello internazionale. In quest’ottica è stato introdotto un programma di workshop realizzato anche attraverso la collaborazione con organizzazioni internazionali del comparto.

Farrugia ha quindi sottolineato la dimensione internazionale di SiGMA: “Non è un evento rivolto esclusivamente al mercato italiano, né soltanto agli operatori che operano all’interno dei confini nazionali”. Roma rappresenta, secondo il manager, la sede del Summit destinato a riunire l’intero ecosistema globale dell’industria. Per il 2026 SiGMA prevede oltre 30.000 delegati internazionali, con circa l’85% dei visitatori provenienti dall’estero, 1.200 espositori e circa 500 relatori internazionali. L’evento occuperà oltre 140.000 metri quadrati di spazio espositivo alla Fiera di Roma.

Farrugia ha inoltre indicato una stima di circa 100 milioni di euro di impatto economico complessivo per il territorio, derivante dall’indotto collegato a ospitalità, ristorazione, trasporti, eventi e servizi. Cinque saranno gli Stage dedicati ai diversi ambiti dell’industria: dal Main Stage ai temi strategici e al futuro del settore, all’Affiliate Stage dedicato al marketing, dall’AIBC Stage su intelligenza artificiale, blockchain e tecnologie emergenti al Global Finance Stage dedicato a pagamenti fintech, digital asset e licenza MiCA.

La principale novità per il mercato italiano sarà invece uno Stage interamente dedicato al settore nazionale e realizzato in lingua italiana, iniziativa sviluppata grazie alla collaborazione con SAPAR. Farrugia ha rivolto un ringraziamento al presidente Sergio D’Angelo e all’organizzazione per il supporto alla realizzazione del progetto” ha concluso Farrugia.

Il Presidente di SAPAR Sergio D’Angelo ha dichiarato: “Non dobbiamo limitarci ad assistere al cambiamento ma dobbiamo capire come governarlo.

Questa esperienza ci insegna che il futuro del comparto deve partire dalla realtà delle persone e delle aziende coinvolte. Quando l’offerta legale è controllata, forte e organizzata allora i giocatori sono tutelati. Al contrario, mettendo paletti e limitazioni all’offerta legale non scompare la domanda di gioco ma si dirige verso un’offerta illegale.

Guardando al 2030 chiediamo stabilità normativa. Abbiamo bisogno di chiarezza normativa e fiscale. La regolazione deve essere chiara ma soprattutto applicabile.

La riforma del retail deve arrivare ascoltando le esigenze degli enti locali.

Istituzioni, regolatori, concessionari, ricerca e associazione dovrebbero condividere un unico progetto.

In merito al gioco responsabile, è necessario passare da un approccio puramente formale ad un piano efficace: raccogliere informazioni sul campo e avviare delle partnership solide con le associazioni sanitarie.

La nostra filiera possiede conoscenze tecniche, esperienza regolatoria ed è necessario creare delle condizioni per favorire la crescita del settore.

La nostra idea è quella di creare un tavolo permanente: istituzioni, imprese, enti locali regolatore devono lavorare su obiettivi precisi. Primo tra tutti completare il riordino, con norme a sostegno delle piccole e medie imprese italiane.

SAPAR vuole fare la propria parte e mettere a disposizione la propria conoscenza del territorio”.

 

 

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