Eman Pulis, Fondatore nel 2011 del Gruppo SiGMA, oggi tra i principali organizzatori mondiali di eventi dedicati a iGaming, tecnologia e innovazione. Ha guidato l’espansione internazionale del brand con summit in Europa, Asia, Africa e America, affermandosi come una delle figure più influenti dell’industria del gioco regolamentato. Nel 2024 è stato premiato come Entrepreneur of the Year a Malta per il contributo offerto allo sviluppo del settore e alla promozione dell’innovazione.
In vista della seconda edizione di SiGMA World a Roma, PressGiochi ha intervistato Eman Pulis, fondatore nel 2011 del Gruppo SiGMA e oggi tra i principali organizzatori mondiali di eventi dedicati a iGaming, tecnologia e innovazione. Pulis ha guidato l’espansione internazionale del brand, con summit in Europa, Asia, Africa e America, diventando una delle figure di riferimento dell’industria del gioco regolamentato. In questa intervista – pubblicata sulle pagine di PressGiochi MAG di luglio/agosto – racconta le ambizioni per SiGMA World 2026, il ruolo strategico di Roma, le sfide della riforma del gioco pubblico italiano e l’evoluzione di un mercato sempre più orientato verso innovazione tecnologica, responsabilità e sostenibilità.
Come procedono i preparativi per la seconda edizione di SiGMA World a Roma? Quali obiettivi vi siete posti rispetto al debutto del 2025?
“Per la seconda edizione di SiGMA World a Roma stiamo lavorando su un evento ancora più internazionale: dal 2 al 5 novembre 2026 Fiera Roma ospiterà oltre 30.000 delegati, più di 1.000 espositori e circa 550 speaker, quindi la scala sarà decisamente superiore al debutto. Detto questo, per me il vero parametro non è il numero di badge stampati ma la qualità delle conversazioni, dei deal e delle connessioni: dopo il primo anno in Italia abbiamo capito che il modello ‘one size fits all’ non funziona, ogni mercato richiede contenuti su misura e una forte presenza di leader locali. Roma ci sta aiutando a costruire una piattaforma 365 giorni l’anno, in cui il summit è il momento di punta di un lavoro continuo fatto di media, ricerca e iniziative sociali; l’obiettivo principale della seconda edizione è proprio alzare l’asticella su contenuti, matchmaking e impatto per l’ecosistema italiano ed europeo”.
Il mercato italiano del gioco è nel pieno del processo di riforma. Quali saranno i temi che, a suo avviso, domineranno il dibattito durante SiGMA World 2026?
“Penso che il dibattito ruoterà intorno a quattro assi: regolazione e compliance, innovazione tecnologica, gioco responsabile e qualità del confronto pubblico su un settore che ha un impatto sociale molto concreto. L’Italia è uno dei mercati regolamentati più grandi in Europa e si trova a gestire una riforma complessa mentre un mercato parallelo illegale, stimato intorno ai 20 miliardi online, continua a crescere: il tema di come rafforzare il canale legale senza spingere i giocatori verso il mercato ombra sarà centrale. Vedremo molta attenzione su tecnologie come intelligenza artificiale, data analytics e infrastrutture di sicurezza, ma anche sul ruolo di giuristi, esperti di compliance, ricercatori e media nel costruire una narrativa più matura sul gioco pubblico, lontana dagli estremi di demonizzazione o glamorizzazione”.
Quanto contano oggi il gioco responsabile, la sostenibilità del mercato e la componente filantropica nell’organizzazione di un evento come SiGMA World?
“Per me oggi non esiste grande evento senza una narrativa chiara su responsabilità, sostenibilità e ‘give-back’: se non integri questi elementi nel programma, nelle partnership e perfino nel design dell’expo, stai guardando al passato. Da anni lavoriamo su tecnologie come AI e blockchain perché credo che debbano diventare obbligatorie per chi opera online: ti permettono di intercettare pattern di gioco anomali, di capire quando il click su una slot cambia perché sta subentrando un problema di dipendenza, e di intervenire prima che sia troppo tardi. Attraverso la nostra piattaforma B2C e il servizio di Alternative Dispute Resolution abbiamo già dimostrato che si può mettere il giocatore al centro, offrendo un luogo dove le controversie si risolvono in modo rapido e imparziale senza passare dai tribunali, con decisioni accettate sia dal player che dall’operatore. Sul fronte filantropico, la SiGMA Foundation continua il suo impegno per finanziare progetti come la nuova struttura in Etiopia dedicata all’empowerment femminile, con classi di ricamo, cucito, IT, cucina e parruccheria, e iniziative in paesi come Colombia e Perù; ormai misuro la mia ambizione non solo in euro ma nell’impatto positivo che possiamo avere su chi ha meno opportunità. Inoltre, stiamo lavorando su un altro importante progetto congiunto con la Philippine Amusement and Gaming Corporation (PAGCOR) per distribuire 3.500 sedie a rotelle a famiglie bisognose in tutto l’arcipelago filippino”.
La manifestazione conta di aprirsi anche al comparto terrestre, oltre che all’online e alla tecnologia?
“Assolutamente sì: se vogliamo raccontare davvero il ‘gioco legale di Stato’ in Italia, dobbiamo avere in sala sia il mondo online sia quello terrestre – concessionari retail, sale scommesse, bingo, VLT e tutta la filiera di servizio che dà forma concreta alla regolazione sul territorio. SiGMA World 2026 nasce proprio come forum trasversale dove regolatori, operatori, investitori e istituzioni si incontrano, non solo per fare networking ma per discutere di policy e modelli di business; in questo senso il terrestre è parte integrante del racconto e della programmazione. Stiamo costruendo contenuti specifici sul retail, sull’integrazione tra canale fisico e digitale e sul ruolo sociale dei punti vendita, perché il futuro del mercato italiano sarà ibrido, non polarizzato, e l’evento deve rispecchiare questa realtà”.
Avete recentemente lanciato la Top 50 Gioco Legale di Stato insieme a Forbes Italia. Qual è la filosofia dell’iniziativa?
“La Top 50 Gioco Legale di Stato non è una classifica nel senso tradizionale; è una mappa delle persone che stanno davvero incidendo sull’evoluzione del settore, in una fase in cui il mercato deve confrontarsi con regolazione, innovazione tecnologica, responsabilità, tutela dei giocatori e qualità del dibattito pubblico. Insieme a Forbes Italia abbiamo scelto di mettere al centro figure di compliance e regolazione, innovatori tecnologici, esperti di gioco responsabile, accademici, analisti e media: vogliamo riconoscere chi lavora ogni giorno sulla struttura del comparto e sulla sua sostenibilità di lungo periodo, non solo chi appare sui palchi. La lista uscirà poche settimane prima di SiGMA World 2026 a Fiera Roma e vuole diventare uno strumento di lettura del mercato: se capisci chi sono i protagonisti, le competenze e le visioni, capisci anche dove sta andando il gioco pubblico italiano e come può crescere in maniera ordinata”.
A distanza di due anni dall’approdo in Italia, può affermare che la scelta di Roma si sia rivelata vincente per il progetto SiGMA World?
“Due anni dopo posso dire serenamente che Roma è stata una scelta vincente: la città è un hub naturale, ben collegato, riconoscibile a livello globale e sta rapidamente sviluppando infrastrutture e competenze per diventare il centro della nuova economia iGaming europea. Quando abbiamo re-brandizzato il format in SiGMA World, il motto “All roads lead to Rome” è diventato più di uno slogan: volevamo un luogo dove i mercati si incontrassero invece di procedere in parallelo, e la risposta del settore – in termini di interesse di operatori, istituzioni e investitori – ci conferma che questa visione funziona. Per noi Roma non è solo una data in calendario, ma il perno di una piattaforma annuale fatta di eventi, media, iniziative come la Top 50 e di un dialogo continuo con regolatori e operatori; da questo punto di vista, l’investimento è già ampiamente ripagato e abbiamo ancora molto spazio per crescere”.






