19 Settembre 2020 - 11:15

Sicilia. Presentato report su diffusione del gioco d’azzardo tra i giovani

E’ stato presentato questa mattina il progetto “G.A.P. (Gioco d’azzardo patologico) e Scuola” promosso dall”Ufficio scolastico regionale (Usr) per la Sicilia e la Fondazione antiusura Ss. Mamiliano e Rosalia. Al

06 Maggio 2015

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E’ stato presentato questa mattina il progetto “G.A.P. (Gioco d’azzardo patologico) e Scuola” promosso dall”Ufficio scolastico regionale (Usr) per la Sicilia e la Fondazione antiusura Ss. Mamiliano e Rosalia.

Al centro della giornata la presentazione all”Istituto alberghiero “P.Piazza” di un piccolo report e dei risultati raggiunti da un piccolo questionario condotto sui giovani. Avviato durante l’anno scolastico, dopo un convegno sulla ludopatia tenuto lo scorso 9 maggio proprio dalla Fondazione antiusura, il progetto di studio e ricerca ha coinvolto 116 studenti palermitani di numerosi istituti superiori palermitani, in particolare del liceo classico Vittorio Emanuele II, dei licei scientifici “Benedetto Croce” e “Galileo Galilei”, del liceo socio-psicopedagogico “Regina Margherita” e dell”istituto tecnico-commerciale “Don Luigi Sturzo” di Bagheria.

L’obiettivo, portato avanti dall”osservatorio sulla dispersione scolastica dell’Usr Sicilia di concerto con la Fondazione, è stato quello di fare conoscere ai più giovani il delicato tema del gioco d”azzardo patologico, sensibilizzando e guidando soprattutto gli adolescenti verso stili di vita e comportamenti corretti, attraverso il loro coinvolgimento attivo e diretto.

A tal fine, gli studenti hanno realizzato un questionario sulla sua percezione sociale e su esperienze dirette o raccontate di adulti e coetanei colpiti da questo tipo di dipendenza. Attraverso le risposte date dai ragazzi è stato così redatto un report.

“L’esperienza operativa e l’analisi di quanto emerge dall’ascolto delle famiglie assistite – spiega Paolo Vicari della Fondazione Ss. Mamiliano e Rosalia – e dall’osservazione di vari fenomeni sociali hanno indotto a focalizzare l’attenzione sul mondo adolescenziale, che assume sempre di più l’abitudine di giocare d’azzardo”.

“I risultati sono importanti sia dal punto di vista didattico che scientifico – spiega il docente di filosofia e sociologia Giampiero Tre Re -. Dalla ricerca si evince che il Gap è un comportamento distruttivo della persona che coinvolge tutte le relazioni socio-affettive. E’ un attività trasversale che coinvolge uomini, donne di tutte le età. I giovani sono attratti e affascinati da questo tipo di gioco. Constatiamo che c’è ancora, purtroppo, una insufficiente informazione relativa alla sua pericolosità effettiva”.

“E” importantissimo lavorare in questa direzione affinché diventi un lavoro costante – afferma Maurizio Gentile, psicologo dell’ufficio scolastico regionale e coordinatore dell”osservatorio sulla dispersione scolastica – che coinvolga tutti a vario livello: ragazzi, docenti e famiglie. I dati ci dicono che, purtroppo, malgrado il gioco d’azzardo sia vietato ai minori, questo viene praticato lo stesso dai più giovani. Giocare in maniera sana è la base dello sviluppo della mente di un giovane ma bisogna mettere a conoscenza i ragazzi dei meccanismi pericolosi che sono collegati ai giochi d’azzardo. I giovani che diventano dipendenti, abbiamo appurato, inoltre, che in alcuni casi, vivono problemi emotivo – affettivi nelle famiglie. Pertanto è sulla famiglia che bisogna lavorare come pilastro della formazione identitaria del giovane. La scuola, certamente, ha una responsabilità enorme in quanto agenzia primaria dell’accoglienza”.

PressGiochi