17 settembre 2019
ore 19:17
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Sicilia. Il Fronte nazionale rilancia sull’apertura del casinò di Taormina

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Sicilia. Il Fronte nazionale rilancia sull’apertura del casinò di Taormina

Grazie alle parole del sottosegretario Baretta torna alla ribalta la questione dell’apertura di nuovi casinò, come strumento per contrastare la crisi economica e attrarre nuovi flussi turistici. A rilanciare la proposta della riapertura del Casinò di Taormina, il Fronte nazionale siciliano che si scaglia contro “l’inerzia anti-siciliana dei Governi italiani, delle forze politiche (anche di quelle di Opposizione) e dei poteri forti; che sono avvicendati e succeduti”.

“Un primato negativo che fa venire allo scoperto il doppiogiochismo di grandissima parte della classe dirigente siciliana in Parlamento … ed anche al Governo. Carente, in tal senso, è stato ed è persino il comportamento delle forze politiche e dei partiti che, nello stesso arco di tempo, non hanno agito con l’impegno e con i comportamenti adeguati alla gravità del caso. Ed è mortificante, – spiegano – anche se estremamente utile, che a risollevare la questione sia stato un politico veneto del P.D., oggi Sottosegretario di Stato all’Economia, Pier Paolo Baretta, che sostanzialmente, parlando dei Casinò esistenti in Italia, ha affermato: «… Pensiamo al caso di Taormina: la riapertura della Casa da gioco servirebbe a contrastare l’offerta cha arriva da Malta». Ed ancora: «Non dobbiamo lasciare soli i Casinò, né i singoli Comuni, ma cercare di fare una valutazione col il Governo per i Casinò, perché possono essere un baluardo contro l’illegalità».

Crediamo che il parlamentare Veneto, Sottosegretario all’Economia, abbia parlato con chiarezza, con correttezza e con sincerità. Noi Indipendentisti FNS, che peraltro non ci siamo mai arresi – né ci arrenderemo, riteniamo doveroso evidenziare come la presa di posizione del Componente del Governo italiano sopraccitato metta alla gogna e costituisca una prova dell’inerzia della classe politica siciliana, dei partiti e di quanti (deputati, senatori, sottosegretari, vice-ministri o ministri), pur affermando di rappresentare la Sicilia perché eletti in Sicilia, prendono la questione sottogamba o, peggio, ne ritardano la soluzione o se ne … infischiano perché in tutte le altre faccende affaccendati”.

PressGiochi

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