24 Settembre 2020 - 16:36

Senato. Respinto emendamento De Petris su aumento del Preu al Dl pensioni

Nella giornata di ieri, l’Aula del Senato ha respinto ufficialmente la proposta del Sel firmata dalla senatrice Loredana De Petris di reperire le risorse necessarie al Dl pensioni attraverso l’aumento

16 Luglio 2015

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Nella giornata di ieri, l’Aula del Senato ha respinto ufficialmente la proposta del Sel firmata dalla senatrice Loredana De Petris di reperire le risorse necessarie al Dl pensioni attraverso l’aumento del prelievo erariale dai giochi per una misura pari a 400 milioni di euro all’anno a decorrere dal 2015. Sull’emendamento era arrivato anche il no della Commissione Bilancio che aveva espresso parere contrario, ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione.

De Petris chiedeva: “Il Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con propri decreti dirigenziali adottati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore «della legge di conversione del presente decreto, emana tutte le disposizioni in materia di giochi pubblici utili al fine ai assicurare maggiori entrate, potendo tra l’altro variare la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi da intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita. Tali disposizioni sono finalizzate ad assicurare, anche con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, maggiori entrate in misura non inferiore a 400 milioni all’anno a decorrere dal 2015. L’utilizzo delle relative disponibilità è accertato annualmente e subordinato ad autorizzazione del medesimo Ministero dell’economia e delle finanze, che verifica l’assenza di effetti peggiorativi sui saldi di fabbisogno e di indebitamento netto”.

 

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