27 Settembre 2020 - 15:29

Senato. Preclusa in Comm. Lavoro proposta M5S per l’aumento del preu dei giochi

Prosegue presso la Commissione Lavoro del Senato l’esame del disegno di legge recante Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei

28 Luglio 2016

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Prosegue presso la Commissione Lavoro del Senato l’esame del disegno di legge recante Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.

Nella giornata di ieri è stato precluso un emendamento del Movimento 5 Stelle nel quale si chiedeva l’aumento del preu dai giochi pubblici. In vista dell’approvazione dell’emendamento del relatore Sacconi infatti sono state precluse tutte le proposte emendative riferite all’articolo 9.

I senatori del M5S chiedevano nella proposta:

«8-bis. Al fine di assicurare misure per la conciliazione di vita e lavoro, congedi parentali, anticipo della quiescenza, nonché agevolazioni in favore delle lavoratrici e dei lavoratori volte a promuovere condizioni di pari opportunità, indipendentemente dall’età anagrafica e dall’appartenenza al settore privato, alle libere professioni, al commercio, all’artigianato o al lavoro autonomo è istituito un fondo per l’armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro, con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2016. Alla ripartizione delle risorse di cui al primo periodo provvede il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni.

8-ter. Le regioni iscrivono le somme del fondo di cui al comma 8-bis loro attribuite in un apposito capitolo di bilancio, nel quale confluiscono altresì eventuali risorse proprie, da utilizzare per spese destinate ad agevolare l’attuazione dei progetti di cui alla presente legge.

8-quater. La Conferenza unificata è convocata ogni anno, entro il mese di febbraio, per l’esame dei risultati conseguiti attraverso l’impiego delle risorse del fondo di cui al comma 8-bis e per la definizione delle linee di intervento futuro.»

Conseguentemente, al «Conseguentemente», aggiungere, in fine, i seguenti commi:

«1-bis. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui ai commi 8-bis, 8-ter e 8-quater dell’articolo 4-bis, valutati in 200 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2016, si provvede mediante utilizzo delle maggiori entrate di cui al comma 1-ter.

   1-ter. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con propri decreti dirigenziali, emana disposizioni volte a modificare la misura del prelievo erariale unico applicato sui giochi e delle eventuali addizionali, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione per quella dei punti di vendita, al fine di conseguire un maggiore gettito non inferiore a 200 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2016.».

 

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