16 Giugno 2021 - 21:37

Senato. La Commissione finanze su Lotterie nazionali: “No pubblicità nelle fasce protette”

Nella giornata di ieri la Commissione Finanza del Senato ha approvato lo schema di decreto ministeriale per l’individuazione delle manifestazioni da abbinarealle lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2021. Considerato che

13 Maggio 2021

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Nella giornata di ieri la Commissione Finanza del Senato ha approvato lo schema di decreto ministeriale per l’individuazione delle manifestazioni da abbinarealle lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2021.

Considerato che – si legge nel parere approvato – il calo delle vendite dei biglietti dell’unica lotteria nazionale a estrazione differita risente sia del grave momento di crisi in relazione alla diffusione della pandemia e alle difficoltà economiche sia della desuetudine della tipologia di gioco;

è confermato anche per il 2020 una tendenza negativa di tale tipo di intrattenimento, nonostante la sua minore pericolosità e criticità rispetto alla diffusione di fenomeni di ludopatia e di dipendenza ascrivibili alla diffusione di lotterie istantanee o di altri tipi di giochi;

ribadita la necessità del contrasto al gioco illegale;

esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:

attesa la necessaria azione di pubblicità, anche sui canali televisivi, in assenza della quale il successo della lotteria nazionale è fortemente a rischio, si ribadisce l’opportunità che i messaggi pubblicitari non siano trasmessi negli orari coincidenti con le fasce protette o indirizzati a minori e soggetti più fragili;

si sollecita il Ministero dell’economia e le Agenzie delle Dogane e dei monopoli ad individuare strumenti e tipologie di lotterie ad estrazione differita che possano tornare ad essere appetibili per organizzazioni e associazioni in grado di reperire risorse aggiuntive per le attività nel campo sociale, culturale e sportivo”.

 

Durante la discussione in Commissione, il relatore Montani (L-SP-PSd’Az), ha ricordato che presso la Commissione antimafia sono state svolte audizioni sul gioco clandestino e sul ruolo della criminalita` organizzata.

Il senatore Crucioli (Misto), pur considerando la lotteria a estrazione differita poco pericolosa per la ludopatia e anche testimonianza di una tradizione familiare, lamenta il mancato riferimento al tema etico e morale del ruolo dello Stato nella diffusione del gioco d’azzardo, le cui gravi conseguenze economiche e sociali sono sempre piu` evidenti. Preannuncia quindi il proprio voto di astensione.

Il senatore Taricco (PD) sottolinea che da anni lo Stato si trova nella situazione di dover conciliare l’esigenza di tutelare un settore che porta ingente gettito per l’Erario con la presa in carico e la cura dei cittadini colpiti da ludopatia. Invita dunque ad un approfondimento sul nesso tra gioco legale e gioco illegale (ad una diminuzione del primo corrisponde un aumento del secondo) cosı` come sulla necessita` di una piu` attenta regolamentazione del settore per combattere le dipendenze patologiche. Dopo aver ricordato l’esperienza positiva della normativa della regione Piemonte nel combattere il fenomeno della ludopatia, annuncia il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico.

Il senatore Marino (IV-PSI) in premessa condivide le osservazioni di equilibrio del senatore Taricco. Rileva poi che la Lotteria Italia rientra tra i giochi a estrazione differita, quindi non alimenta la compulsivita` che rappresenta una delle caratteristiche della ludopatia, e fa parte di una storica tradizione.

Il senatore Lannutti (Misto) ricorda la definizione che Cavour diede del gioco del Lotto e sollecita il varo di un testo unico in materia volto a separare la nozione di gioco d’azzardo dal gioco legale e l’impegno del Parlamento per combattere la ludopatia.

Il senatore Di Piazza (M5S) esprime perplessita` sulla formulazione del parere con riferimento alla premessa che collega l’aumento della diffusione del gioco illegale alla chiusura dei punti di raccolta delle scommesse a causa della pandemia. Ritiene infatti che una simile affermazione non corrisponda alla realta`..

Il senatore Perosino (FIBP-UDC) preliminarmente ritiene possibile, nel tentativo di conciliare le diverse esigenze, modificare la parte di parere indicata dal senatore Di Piazza, che purtuttavia considera corretta. Condivide poi la sollecitazione del senatore Lannutti quanto alla lotta alla ludopatia e segnala la scarsa efficacia di alcune norme volte a limitare il gioco d’azzardo, in quanto facilmente aggirabili spostandosi da un punto all’altro del territorio nazionale. Ricorda tuttavia che l’atto del Governo in esame riguarda la Lotteria Italia, una tipologia di gioco molto diffusa in passato e che rappresenta una tradizione che non puo`, per le sue caratteristiche proprie, favorire la ludopatia, come invece fanno altre forme di gioco, disponibili sempre, in qualsiasi luogo. A fronte comunque del dibattito che si e` sviluppato considera importante sottolineare il ruolo del settore del gioco legale.

Il senatore De Bertoldi (FdI) annuncia la disponibilita` ad esprimere un voto favorevole a condizione che il parere non venga modificato, in quanto e` indispensabile esaltare il ruolo e l’importanza del settore del gioco legale – anche nella lotta alla ludopatia, visto che obbliga i giocatori al rispetto delle regole –, che garantisce ingenti entrate per le casse dello Stato e occupa decine di migliaia di lavoratori. Contesta quindi la decisione degli ultimi due Governi di chiudere i punti gioco, evidenziando una scarsa attenzione per molte aziende ormai in grave difficolta`, che pure, per le caratteristiche dei locali, potrebbero garantire il distanziamento sociale.

La senatrice Bottici (M5S) richiama i colleghi al contenuto dell’Atto del Governo in esame, che riguarda la Lotteria Italia, e propone di eliminare le premesse dal parere, rinviando la materia piu` ampia del gioco ad altra sede.

Per fornire una risposta alla richiesta di chiarimento avanzata nella precedente seduta dalla senatrice Bottici, interviene il sottosegretario Maria Cecilia Guerra, la quale, sulla base degli approfondimenti condotti, chiarisce che l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha proposto solo la Lotteria Italia perche´ non ci sono state altre richieste.

La proposta è quindi stata messa ai voti e approvata dalla Commissione Finanza del Senato.

PressGiochi