18 Settembre 2020 - 16:41

Se il gestore raccoglie la stabilita dal punto vendita deve riversarla al concessionario

La posizione di AS.TRO in merito alla Legge di stabilità è quantomeno “chiara” e “ferma”, e soprattutto incentrata su una “piattaforma” di rispetto della legalità che ne determina la sostanziale

07 Aprile 2015

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La posizione di AS.TRO in merito alla Legge di stabilità è quantomeno “chiara” e “ferma”, e soprattutto incentrata su una “piattaforma” di rispetto della legalità che ne determina la sostanziale “cementificazione” col codice civile. La “politica industriale” del settore, poi, ha tutti gli strumenti per vanificare una “pubblica” volontà punitiva nei confronti degli apparecchi da intrattenimento, che dovrebbe essere compresa e gestita (e quindi non strumentalizzata), e che oggi si esprime con il “prelievo di stabilità”, domani si appaleserà con “un PREU oggettivamente più alto”, e dopodomani si affermerà con un estenuante processo di ri-modulazione di orari/distanze/ superfici minime di ingombro per apparecchio, ecc. ecc.

E’ quindi evidente che il settore “non si è unito” nel momento di difficoltà, preferendo affrontare un tema alla volta e perdendo la visione di “sistema” di un futuro sul quale si è scommesso in termini di “vantaggio di posizione”, e non di evoluzione di comparto. Nulla di grave, solo una occasione persa.

Detto ciò, si evidenzia come la “tentazione” di strumentalizzare i momenti di tensione e di difficoltà sia “universale”, e non solo in capo a chi si è accusato di voler “marginare finanziariamente” la situazione generata dalla Legge di stabilità e dai Bozzoni sulla legge delega.

Dai sondaggi condotti dall’associazione, emergono infatti, ben precise casistiche, una delle quali non tutelabile dallo scudo della “legalità”, e dalla quale, pertanto, corre l’obbligo di discostarsi per non sovrapporla alla linea di AS.TRO.

Esistono gestori che – in tutto o in parte – hanno ottenuto dal punto vendita – formalmente o per fatti concludenti – la raccolta straordinaria della Legge di stabilità, ma non l’hanno trasmessa al Concessionario perché “attendenti una ri-negoziazione” accettabile e sostenibile.

Questa posizione, per molti operatori, è dettata da una convinzione giuridica, secondo la quale onorare una imputazione di debito “contestata” significa rimuovere la contestazione, mentre per altri è “ispirata” dalla ricerca di un mero “beneficio valutario”.

AS.TRO, pertanto, mette a disposizione i propri consulenti a tutti gli iscritti, per consentire loro di “giustificare” e documentare “le ragioni e i titoli” per cui avviene il riversamento ai Concessionari di quanto prelevato dal punto vendita, a titolo di “Legge di stabilità”, conservando in toto le proprie prerogative giuridiche connesse alla ri-negoziazione.

Nei confronti degli operatori che, invece, hanno proceduto all’“esazione straordinaria” presso il punto vendita, al fine preordinato di trattenerla “sino” al limite massimo di “rottura”, AS.TRO esprime totale distacco e disapprovazione, ravvisandosi, in tale condotta, un fattore di ostacolo alla battaglia collettiva condotta dall’associazione, per l’affermazione di una nuova “stagione” di rapporti contrattuali tra Concessionari e Gestori finalizzata a consegnare un futuro a tutto il circuito.

Discorso diverso, ovviamente, vale nel caso in cui il punto vendita abbia opposto rifiuto totale o parziale alla esazione della legge di stabilità: in tal caso sarà il nominativo dell’esercente a dover essere trasmesso al Concessionario, a titolo di responsabile della mancata messa a disposizione dell’importo.

PressGiochi

Fonte immagine: https://rep.repubblica.it/pwa/commento/2018/06/11/news/la_spagna_di_sa_nchez_paese_dell_accoglienza-198753174/