Nel triennio 2023-2025 il mercato delle scommesse sportive e ippiche evidenzia una trasformazione strutturale sempre più marcata, con un progressivo spostamento della domanda dai giochi a totalizzatore verso le scommesse
Nel triennio 2023-2025 il mercato delle scommesse sportive e ippiche evidenzia una trasformazione strutturale sempre più marcata, con un progressivo spostamento della domanda dai giochi a totalizzatore verso le scommesse a quota fissa. È quanto emerge dall’analisi della raccolta lorda contenuta nella prima relazione ufficiale sul settore dei giochi pubblici, – che PressGiochi ha potuto visionare in esclusiva – , che mette a confronto le due principali modalità di offerta del gioco.
Nel dettaglio, i giochi a totalizzatore comprendono concorsi pronostici sportivi, ippica nazionale (inclusi i concorsi pronostici ippici) e scommesse ippiche di agenzia a totalizzatore. In questo modello il concessionario svolge un ruolo di intermediario, limitandosi alla raccolta delle giocate e alla distribuzione delle vincite, mentre l’importo dei premi non è noto al momento della giocata e dipende dal totale delle puntate e dal numero dei vincitori.
Diversamente, le scommesse a quota fissa includono le scommesse sportive su eventi diversi dalle corse dei cavalli, il betting exchange, le scommesse su eventi simulati e le scommesse ippiche a quota fissa. In questo caso il concessionario stabilisce quote e palinsesto, e la vincita è determinata e conosciuta al momento della giocata, con un maggiore livello di trasparenza per il giocatore.

Il confronto dei dati: crescita della quota fissa e contrazione del totalizzatore
I dati del triennio mostrano una dinamica divergente tra le due tipologie di gioco. Le scommesse a quota fissa registrano un incremento della raccolta del 9,4% nel 2024 rispetto al 2023, seguito però da una lieve flessione dell’1,1% nel 2025. Nel complesso, il comparto mantiene una tenuta positiva, pur evidenziando un rallentamento nell’ultimo anno del periodo analizzato.
Al contrario, le scommesse a totalizzatore evidenziano una contrazione costante: -7,8% nel 2024 rispetto al 2023 e un ulteriore -4,2% nel 2025. Il trend conferma una progressiva perdita di attrattività di questo modello di gioco, ormai strutturalmente in calo.
Nel complesso, l’analisi evidenzia come i giocatori stiano progressivamente orientando le proprie scelte verso prodotti a quota fissa, caratterizzati da una maggiore immediatezza nella conoscenza della vincita e da un’offerta di gioco più ampia e articolata.

Le ragioni del cambiamento: struttura del gioco e payout
Il differenziale di andamento tra le due tipologie è legato anche alle caratteristiche intrinseche dei prodotti. I giochi a totalizzatore presentano infatti una maggiore complessità nella previsione dell’esito e importi medi di vincita spesso contenuti, soprattutto nei casi di bassi volumi di raccolta. Inoltre, la frammentazione del palinsesto, in particolare nei concorsi pronostici, ha contribuito a ridurre l’appeal complessivo di questa tipologia di gioco.
Un ulteriore elemento distintivo riguarda il payout, generalmente più basso nei giochi a totalizzatore rispetto alle scommesse a quota fissa. Questo fattore incide in modo significativo sulla propensione dei giocatori, orientandoli verso prodotti percepiti come più immediati e potenzialmente più vantaggiosi.
Fa eccezione il segmento delle scommesse ippiche d’agenzia multiple a riferimento, che tuttavia presenta volumi marginali rispetto al resto del mercato e non incide in modo significativo sulle dinamiche complessive del comparto.
Nel complesso, il triennio 2023-2025 conferma una trasformazione strutturale del mercato delle scommesse, in cui il modello a quota fissa consolida la propria centralità mentre il totalizzatore continua a perdere terreno. La dinamica riflette un cambiamento nelle preferenze dei giocatori, sempre più orientati verso prodotti caratterizzati da maggiore trasparenza, immediatezza del risultato e ampiezza dell’offerta di gioco.
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