Giovedì 19 marzo 2026, alle ore 9:30, l’Avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea presenterà le proprie conclusioni nella causa Tipico, relativa all’applicazione del principio della libera prestazione dei
Giovedì 19 marzo 2026, alle ore 9:30, l’Avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea presenterà le proprie conclusioni nella causa Tipico, relativa all’applicazione del principio della libera prestazione dei servizi nel settore del gioco d’azzardo online. Il procedimento trae origine da una questione pregiudiziale sollevata dalla Corte federale di giustizia tedesca nell’ambito di una controversia tra un consumatore tedesco e l’operatore di scommesse sportive Tipico.
Il consumatore ha promosso un’azione dinanzi ai tribunali civili tedeschi chiedendo la restituzione delle somme scommesse e perse sul sito tedesco della società nel periodo compreso tra il 2013 e il 9 ottobre 2020. In quel periodo Tipico era titolare di una licenza rilasciata a Malta, ma non disponeva di una licenza tedesca, come richiesto dal diritto nazionale. Secondo la normativa tedesca, infatti, l’offerta non autorizzata di scommesse sportive comporta la nullità del contratto concluso con i clienti e configura allo stesso tempo un illecito, dal quale derivano, in favore dei consumatori interessati, sia il diritto alla restituzione delle somme versate sia una possibile pretesa risarcitoria.
Nella propria difesa, tuttavia, Tipico sostiene di non aver potuto ottenere una licenza tedesca a causa di alcune criticità della procedura nazionale di rilascio delle autorizzazioni. Secondo l’operatore, tali carenze avrebbero reso il sistema incompatibile con il diritto dell’Unione europea, in particolare con il principio della libera prestazione dei servizi previsto dai Trattati.
Alla luce di queste circostanze, la Corte federale di giustizia tedesca ha chiesto alla Corte di Lussemburgo di chiarire se, in una situazione di questo tipo, il diritto dell’Unione imponga ai tribunali civili nazionali di disapplicare integralmente il sistema nazionale di licenze e, di conseguenza, di respingere le pretese avanzate dal consumatore per ottenere la restituzione delle perdite subite. Le conclusioni dell’Avvocato generale non sono vincolanti, ma rappresentano spesso un importante indicatore dell’orientamento che la Corte potrebbe adottare nella futura sentenza.
PressGiochi
Fonte immagine: CORTE DI GIUSTIZIA DELL' UNIONE EUROPEA CJEU CURIA






