Il 60% dei tifosi del Mondiale prevede di scommettere online: per gli operatori si apre una rilevante opportunità di ricavi, a patto di offrire soluzioni di pagamento localizzate, flessibili e affidabili.
Il 19% dei consumatori a livello globale interessati a seguire i Mondiali di calcio 2026 prevede di effettuare la prima scommessa online della propria vita proprio durante il torneo. È quanto emerge dalla nuova ricerca pubblicata da Paysafe, piattaforma leader nei pagamenti digitali, nel report All the Ways Players Pay: World Cup 2026.
Lo studio evidenzia come reputazione del brand e qualità dell’esperienza di pagamento saranno fattori decisivi per gli operatori di scommesse online, sia nella fase di acquisizione sia in quella di fidelizzazione dei giocatori, nuovi ed esperti.
Con il ritorno della Coppa del Mondo in Nord America per la prima volta dal 1994, cresce l’interesse per le scommesse online non solo nei Paesi ospitanti – Stati Uniti, Messico e Canada – ma anche in Europa e America Latina. A livello globale, il 60% dei tifosi dichiara di voler scommettere.
Negli Stati Uniti, negli Stati in cui le scommesse sportive sono legali, il 62% degli intervistati prevede di puntare, con il 29% alla prima esperienza assoluta. In Messico la propensione è ancora più elevata: 68% di intenzione di scommessa, di cui 26% nuovi utenti. In Canada, il 46% degli abitanti dell’Ontario prevede di scommettere, con il 9% di nuovi scommettitori.
Forte interesse anche a livello internazionale, in particolare nei mercati di recente regolamentazione come Brasile (66%) e soprattutto Perù, dove l’85% degli intervistati dichiara l’intenzione di scommettere. Elevata la propensione anche nei mercati europei maturi come Italia (64%) e Regno Unito (60%).
Per convertire efficacemente i giocatori, gli operatori dovranno puntare su affidabilità del brand e solidità dell’infrastruttura di pagamento. Quando si tratta di scegliere un bookmaker per i Mondiali, la fiducia nel marchio è il primo fattore (38%), ma la rapidità dei prelievi è ancora più rilevante (33%), superando quote, promozioni, user experience e varietà dell’offerta. In mercati come il Perù, la possibilità di incassare rapidamente (38%) è considerata persino più importante della reputazione del bookmaker (34%).
Anche altri aspetti legati ai pagamenti incidono fortemente sulla scelta: il 24% dei giocatori privilegia depositi rapidi, mentre il 22% considera essenziale la disponibilità dei metodi di pagamento preferiti.
In vista del torneo, emerge con forza la necessità di ampliare le opzioni di pagamento. Le carte di debito restano la scelta principale a livello globale (39%), con percentuali ancora più elevate in mercati che limitano l’uso delle carte di credito come il Regno Unito (53%) e lo Stato del Massachusetts (56%). Tuttavia, i metodi di pagamento alternativi (APM) sono sempre più apprezzati: il 27% preferisce soluzioni pay-by-bank o bonifici, mentre il 25% opta per i wallet digitali, che in Paesi come il Perù rappresentano già il metodo principale (36%).
La localizzazione dei pagamenti si conferma un elemento chiave: il 19% degli scommettitori predilige un metodo di pagamento locale. Questa percentuale cresce sensibilmente in mercati come il Brasile, dove Pix, il sistema di pagamento istantaneo della banca centrale, è indicato come scelta preferita dal 48% degli utenti.
Considerata la durata del torneo – cinque settimane – mantenere alta la fidelizzazione sarà fondamentale. L’esperienza di pagamento gioca un ruolo decisivo: l’88% degli scommettitori a livello globale cambierebbe bookmaker dopo una cattiva esperienza, percentuale che sale al 93% negli Stati Uniti e in Ecuador.
Commentando i risultati, Zak Cutler, President of Global Gaming di Paysafe, ha dichiarato: «Con l’espansione del betting online regolamentato in Nord e America Latina, i Mondiali 2026 rappresenteranno il più grande torneo di sempre per le scommesse online, offrendo un’opportunità senza precedenti per acquisire nuovi clienti e rafforzare i rapporti esistenti. La nostra ricerca dimostra che, per ottimizzare acquisizione e retention, gli operatori dovranno investire sui cashier e sull’esperienza di pagamento, che saranno centrali per tutta la durata del torneo e anche oltre».
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