12 Ottobre 2026 - 17:23

Scommesse in agenzia: Napoli guida il mercato, le prime cinque province concentrano oltre il 38% della raccolta

Il circuito delle scommesse in agenzia registra una raccolta complessiva di 3,75 miliardi di euro, a fronte di 3,13 miliardi di vincite. La differenza tra giocato e vincite, pari alla

15 Settembre 2026

Il circuito delle scommesse in agenzia registra una raccolta complessiva di 3,75 miliardi di euro, a fronte di 3,13 miliardi di vincite. La differenza tra giocato e vincite, pari alla base imponibile ai fini della tassazione ordinaria, supera i 623,3 milioni di euro.

I dati evidenziano una forte concentrazione territoriale del mercato, con pochi grandi bacini che rappresentano una quota significativa della raccolta nazionale. A guidare nettamente la classifica è Napoli, con 606,3 milioni di euro giocati, pari al 16,1% del totale nazionale. Seguono Roma, con 333 milioni di euro (8,9%), e Milano, con 202,8 milioni (5,4%).

Alle spalle delle tre grandi aree metropolitane si collocano Caserta, con 161,8 milioni di euro, e Salerno, con 141,7 milioni. Le prime cinque province arrivano così complessivamente a circa 1,45 miliardi di euro, pari al 38,5% dell’intera raccolta.

Il quadro cambia solo parzialmente allargando l’analisi alle prime dieci posizioni. Oltre a Napoli, Roma, Milano, Caserta e Salerno, troviamo Palermo (127,8 milioni), Torino (124,9 milioni), Bari (110,9 milioni), Catania (72,6 milioni) e Brescia (58,1 milioni). Insieme, le prime dieci province rappresentano oltre la metà della raccolta nazionale, con una quota del 51,7%.

La classifica territoriale

Dopo Brescia, la graduatoria prosegue con Firenze, che raggiunge 57,3 milioni di euro, Lecce con 55,6 milioni e Bergamo con 49,3 milioni. Seguono Foggia (45,7 milioni), Latina (44,9 milioni), Taranto (44,5 milioni), Bari già presente nella top ten e Bologna con 43,6 milioni.

Superano i 40 milioni anche Avellino, con 42,2 milioni, Prato, con 41,7 milioni, e Reggio Calabria, con 40,3 milioni. Genova si attesta a 38,3 milioni, mentre Monza e della Brianza raggiunge 38,7 milioni e Messina 39 milioni.

Nel complesso sono 12 le province con una raccolta superiore ai 50 milioni di euro. Queste realtà concentrano da sole circa 2,05 miliardi di euro, equivalenti al 54,7% del totale nazionale.

La distribuzione territoriale resta quindi molto polarizzata: una parte consistente della raccolta è concentrata nei principali mercati urbani e in alcune province del Mezzogiorno, mentre nelle fasce più basse della classifica i volumi si riducono sensibilmente.

Napoli stacca Roma e Milano

Il primato di Napoli è particolarmente marcato. I 606,3 milioni di euro raccolti nella provincia campana sono quasi il doppio del dato di Roma e circa tre volte quello di Milano.

Anche sul fronte delle vincite Napoli si conferma in testa, con 512,4 milioni di euro, mentre Roma raggiunge 284,1 milioni e Milano 171 milioni.

La base imponibile, calcolata come differenza tra giocato e vincite, raggiunge a Napoli 93,9 milioni di euro. Seguono Roma con 48,8 milioni, Milano con 31,8 milioni, Caserta con 24,2 milioni e Salerno con 22,3 milioni.

Nelle cinque province al vertice la base imponibile complessiva supera quindi i 220 milioni di euro, rappresentando una quota rilevante dei 623,4 milioni complessivi registrati a livello nazionale.

Oltre 9.200 diritti di vendita

Il dato territoriale può essere letto anche in relazione al numero dei diritti di vendita, che complessivamente ammontano a 9.258.

Anche in questo caso Napoli presenta il valore più elevato, con 1.161 diritti di vendita, seguita da Roma con 670, Milano con 459, Caserta con 365 e Palermo con 362.

Bari conta 301 diritti, Torino 291, Catania 224, Lecce 193 e Salerno 352. Il rapporto tra raccolta e numero di diritti consente inoltre di evidenziare differenze significative nella dimensione media dei singoli punti.

La voce relativa alla base imponibile media per accertamento induttivo, riportata nei dati territoriali, presenta infatti valori molto differenti. Il valore più elevato è quello di Prato, con circa 1,07 milioni di euro, seguito da Bolzano con 940.912 euro, Forlì-Cesena con 797.665 euro, Bologna con 764.470 euro e Trieste con 708.722 euro.

Tra le province con i valori più elevati figurano inoltre Rimini (693.270 euro), Ravenna (660.011 euro), Firenze (651.660 euro) e Modena (610.955 euro).

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