10 Settembre 2026 - 18:35

Scommesse illegali, nel Regno Unito la Premier League vale 1 miliardo di sterline

Il mercato nero del gioco d’azzardo potrebbe raccogliere fino a 800 milioni di sterline in scommesse sulla nuova stagione di Premier League, con circa 20 milioni di sterline puntati presso

24 Agosto 2026

Il mercato nero del gioco d’azzardo potrebbe raccogliere fino a 800 milioni di sterline in scommesse sulla nuova stagione di Premier League, con circa 20 milioni di sterline puntati presso operatori illegali già nel solo weekend inaugurale.

La cifra potrebbe aumentare di ulteriori 200 milioni di sterline dalla prossima stagione, portando il volume delle scommesse illegali sulla Premier League a circa 1 miliardo di sterline l’anno, anche alla luce dell’aumento della General Betting Duty previsto da aprile.

La Premier League è il campionato di calcio più seguito al mondo e rappresenta uno degli appuntamenti più importanti del calendario delle scommesse. Secondo le stime, in un normale fine settimana vengono puntati tra 15 e 20 milioni di sterline presso operatori privi di licenza, con milioni di sterline scommessi su ogni singola partita. Il primo turno della nuova stagione dovrebbe collocarsi nella parte alta di questa forbice.

Mentre milioni di tifosi continueranno a scommettere attraverso operatori autorizzati e regolamentati, gli operatori criminali cercano infatti di intercettare la stessa domanda offrendo prodotti di gioco completamente al di fuori della normativa britannica e privi degli standard, delle garanzie e delle tutele previste dal mercato legale.

A partire da questa stagione, il settore ha inoltre eliminato gli sponsor di scommesse dalle maglie delle squadre di Premier League, una misura sostenuta dal Betting and Gaming Council (BGC) nell’ambito delle iniziative volte a innalzare gli standard del comparto. Il BGC ha accolto positivamente anche il piano del Governo britannico per impedire ai club di Premier League di accettare sponsorizzazioni da operatori di gioco privi di licenza nel Regno Unito, chiedendo che il provvedimento venga esteso a tutto lo sport britannico.

Secondo il BGC, tuttavia, la riduzione della pubblicità legale e visibile non fa scomparire la domanda, ma rischia di spostarla verso canali meno regolamentati, nei quali gli operatori illegali stanno già crescendo rapidamente.

Il fenomeno si inserisce in un contesto di crescente pressione fiscale sul comparto regolamentato. H2 Gambling Capital ha infatti evidenziato come l’ulteriore aumento della General Betting Duty, previsto da aprile del prossimo anno, potrebbe aggravare le difficoltà degli operatori autorizzati.

Una recente analisi indipendente di WARC ha rilevato inoltre che gli operatori non regolamentati rappresentano ormai quasi la metà della spesa pubblicitaria complessiva del gambling nel Regno Unito. Parallelamente, le stime di H2 Gambling Capital indicano che l’ammontare delle somme puntate presso operatori illegali in Gran Bretagna potrebbe quasi raddoppiare, passando da circa 17 miliardi di sterline quest’anno a oltre 33 miliardi nel 2028.

Grainne Hurst, Chief Executive del Betting and Gaming Council, ha dichiarato: “Milioni di tifosi seguiranno la stagione di Premier League e potranno scommettere in sicurezza attraverso operatori regolamentati, sostenendo la propria squadra settimana dopo settimana. Ma anche il mercato nero criminale punta a trarre profitto dall’interesse per il campionato, raccogliendo milioni di sterline a ogni giornata e offrendo ai clienti nessuna delle tutele garantite dal settore regolamentato. Questi operatori non pagano tasse, non finanziano nulla e non rispondono a nessuno. Ogni sterlina che incassano è una sterlina sottratta allo sport britannico e all’Erario.

Gli operatori autorizzati nel Regno Unito sono soggetti a regole rigorose in materia di tutela dei consumatori, gioco più sicuro e solidi controlli finanziari. Gli operatori del mercato nero, invece, non lo sono. Indeboliscono le tutele dei giocatori, evitano il pagamento delle imposte, ignorano gli standard di gioco responsabile ed espongono i consumatori a rischi significativi. Con le scommesse illegali sulla Premier League che potrebbero raggiungere 1 miliardo di sterline a stagione, sosteniamo ogni iniziativa volta a proteggere i tifosi, garantire il rispetto degli standard e mantenere i clienti all’interno del mercato regolamentato”.

Il settore regolamentato delle scommesse e del gaming sostiene oltre 109.000 posti di lavoro, contribuisce per 6,8 miliardi di sterline all’economia britannica e genera oltre 4 miliardi di sterline di entrate fiscali ogni anno.

Il BGC sottolinea infine che contrastare le organizzazioni criminali che gestiscono i siti di gioco illegali deve rimanere una priorità, per garantire che i consumatori restino all’interno del mercato regolamentato, dove sono previste specifiche tutele e strumenti di protezione.

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Fonte immagine: https://www.independent.co.uk