11 Luglio 2026 - 00:36

Scommesse gestite via chat, la GdF sequestra una sala giochi a Vibo Valentia

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno sequestrato una sala scommesse situata nel centro cittadino e denunciato i responsabili dopo aver scoperto un presunto

08 Giugno 2026

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno sequestrato una sala scommesse situata nel centro cittadino e denunciato i responsabili dopo aver scoperto un presunto sistema illecito di raccolta delle giocate effettuato attraverso un telefono aziendale e applicazioni di messaggistica.

L’operazione è scattata durante un controllo amministrativo finalizzato alla verifica del rispetto della normativa antiriciclaggio. Nel corso degli accertamenti, i militari hanno individuato un cellulare utilizzato per l’attività dell’esercizio commerciale. L’analisi del dispositivo ha consentito di rinvenire numerose conversazioni con clienti che, secondo quanto emerso dalle indagini, richiedevano ricariche e trasmettevano scommesse da effettuare a distanza.

I successivi approfondimenti hanno permesso di ricostruire una prassi ritenuta consolidata. Le giocate dei clienti sarebbero state infatti raccolte e piazzate utilizzando il conto gioco intestato alla società che gestiva il centro scommesse, anziché attraverso i conti personali dei singoli utenti. Una condotta che, secondo la normativa vigente, configura il reato di intermediazione abusiva nella raccolta delle scommesse.

Nel corso delle verifiche è inoltre emerso che all’interno della struttura era possibile effettuare ricariche su conti gioco intestati a terze persone. Tra questi, i finanzieri hanno individuato anche un conto riconducibile a un soggetto pluripregiudicato ritenuto vicino ad ambienti della criminalità organizzata.

Al termine delle attività, le Fiamme Gialle hanno proceduto al sequestro probatorio e preventivo del telefono cellulare e dei locali utilizzati per l’attività, mentre i responsabili sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.

 

PressGiochi

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