30 Settembre 2020 - 04:22

Schio. Slot machine vietate, i cinesi ricorrono al TAR

Limitare gli orari delle macchinette in città? «Un eccesso di potere». È l’opinione dei titolari della sala da gioco La dea bendata di via Cementi, che sono ricorsi al Tar

27 Maggio 2015

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Limitare gli orari delle macchinette in città? «Un eccesso di potere». È l’opinione dei titolari della sala da gioco La dea bendata di via Cementi, che sono ricorsi al Tar contro l’ordinanza del sindaco Valter Orsi. «Penalizza gli esercizi commerciali di Schio rispetto a quelli dei Comuni limitrofi e viola il principio costituzionale della libera iniziativa».Sono queste alcune ragioni con cui la società Meeting di Liu PingheSnc , nella persona del legale rappresentante Yang Sufen (difesa dagli avvocati Dario Meneguzzo e Marta Bassanese di Malo) ha chiesto l’annullamento dell’atto. Per chi ama il gioco d’azzardo, le scommesse sul risultato del braccio di ferro sono aperte.La sala in questione è l’ultima ad essere stata inaugurata in città – appena 20 giorni prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza – ma anche la prima ad essere stata pizzicata fuori norma – già il giorno successivo. Da due mesi infatti le sale gioco e l’accensione delle slot machine è permessa solo dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22.

PressGiochi