23 Settembre 2020 - 18:54

Schio. Scatta la prima sanzione per una sala slot dopo l’ordinanza che limita l’orario delle sale giochi

Non ha quasi fatto in tempo a farsi conoscere la norma anti ludopatia. A sole 48 ore dall’entrata in vigore dell’ordinanza del sindaco Valter Orsi che nel territorio comunale limita

26 Marzo 2015

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Non ha quasi fatto in tempo a farsi conoscere la norma anti ludopatia. A sole 48 ore dall’entrata in vigore dell’ordinanza del sindaco Valter Orsi che nel territorio comunale limita l’orario delle sale giochi e di funzionamento delle slot machine alle fasce orarie 10-13 e 17-22 di tutti i giorni, anche festivi, la polizia locale Alto Vicentino ha applicato la prima sanzione.

Su segnalazione di un privato cittadino una pattuglia di agenti del comandante Giovanni Scarpellini ha fatto visita in una sala slot gestita da cittadini cinesi, aperta da circa un mese con grande successo di appassionati del gioco d’azzardo. Al controllo nel locale gli agenti hanno constatato che due avventori stavano giocando con gli apparecchi, senza che i gestori del locale tenessero in alcun conto le limitazioni imposte dall’ordinanza adottata dal Comune di Schio il 23 marzo 2015.
La “foratura” di un’ora è costata ai gestori del locale la sanzione amministrativa di 50 euro e l’ammonizione ufficiale che in caso di reiterazione della violazione l’attività sarà soggetta a sospensione per un periodo da 1 a 7 giorni. I due clienti che stavano giocando alle slot hanno dovuto abbandonare la presa sui tasti della macchinetta mangiasoldi e uscire dal locale, forse con il proposito di ritornare alle 17 per riprendere la giocata.
Con l’ordinanza Orsi, Schio intende combattere la ludopatia, piaga sociale che colpisce più famiglie trascinandole al dissesto economico per il vizio del gioco d’azzardo di uno o più componenti. Il sindaco i ha firmato l’ordinanza che limita l’orario delle sale giochi e di funzionamento delle slot machine dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 di tutti i giorni, anche festivi. Per i trasgressori sono previste sanzioni da 25 a 500 euro. In caso di gravità o recidiva, cioè dopo 2 violazioni in un anno, sarà possibile la sospensione dell’attività fino a una settimana.

La decisione era stata formalizzata lunedì 23 marzo con la presa di posizione congiunta dei sindaci di Vicenza, Bassano del Grappa, Lonigo, Schio e Thiene, che pubblicamente hanno sottoscritto una lettera nella quale chiedono al presidente del consiglio Matteo Renzi e ai ministri che il decreto che dovrebbe regolamentare a breve il mondo delle sale giochi tenga conto dei passi avanti fatti in questi anni dalle amministrazioni locali per contrastare il devastante fenomeno del gioco d’azzardo patologico.

PressGiochi