10 Ottobre 2026 - 01:41

SBC Summit, Moedas (sindaco di Lisbona): «L’innovazione deve creare posti di lavoro e cambiare la vita delle persone»

Nel suo intervento al SBC Summit, il sindaco della capitale portoghese ha sottolineato il contributo dell’industria tecnologica e del gaming allo sviluppo economico e sociale della città: «Create purpose, change the lives of people».

29 Settembre 2026

Lisbona – Innovazione, tecnologia e capacità di generare occupazione, ma anche responsabilità sociale e attenzione alle persone. È il messaggio lanciato oggi da Carlos Moedas, sindaco di Lisbona, aprendo la nuova edizione di SBC Summit, in corso nella capitale portoghese, rivolgendosi agli operatori internazionali presenti all’evento.

Il primo cittadino ha evidenziato il ruolo che le imprese tecnologiche e innovative stanno svolgendo nella crescita della città, sottolineando come lo sviluppo economico debba accompagnarsi alla creazione di valore sociale. «Credo davvero che l’innovazione e la tecnologia siano i motori della crescita di una città e siano ciò che crea posti di lavoro», ha dichiarato, dando il benvenuto ai partecipanti del Summit.

Nel suo intervento, il sindaco ha ricordato i risultati raggiunti da Lisbona nell’attrarre imprese e investimenti internazionali. La città ha accolto 18 società unicorno e altre 120 aziende tecnologiche, che hanno contribuito alla creazione di oltre 20.000 posti di lavoro. Un percorso che ha trovato un riconoscimento anche a livello europeo. Nel 2023, grazie al progetto Unicorn Factory, Lisbona ha ottenuto il titolo di Capitale europea dell’innovazione, con un premio da un milione di euro.

«Volevo utilizzare quel denaro per investire nell’innovazione, nell’innovazione sociale», ha spiegato il sindaco, indicando proprio questo obiettivo come uno dei messaggi centrali rivolti all’industria presente al Summit.

A questo proposito, il sindaco ha raccontato l’esperienza di Hossein Jalali, ingegnere iraniano arrivato a Lisbona e fondatore di un’impresa nel settore dei videogiochi, sostenuta nell’ambito del progetto di innovazione della città. La società ha scelto di utilizzare il gaming e le tecnologie immersive per sviluppare strumenti rivolti alle persone affette da Alzheimer e demenza, con l’obiettivo di allenare le capacità cognitive attraverso esperienze di gioco.

«L’industria del gaming comprende come nessun’altra le emozioni, i comportamenti e le persone», ha affermato il sindaco, richiamando l’attenzione sulle potenzialità delle competenze e delle tecnologie del settore anche al di fuori dei tradizionali ambiti di mercato. Il progetto rappresenta, secondo il primo cittadino, un esempio concreto di come le imprese del gaming possano contribuire a migliorare la vita delle persone, attraverso applicazioni capaci di rispondere a esigenze sociali e sanitarie. «Sono molto orgoglioso di sapere che Hossein è a Lisbona e che, attraverso la vostra industria, sta cambiando la vita di tante persone», ha dichiarato.

Nel rivolgersi agli operatori internazionali, il sindaco ha quindi richiamato la necessità di affiancare agli obiettivi economici una visione più ampia del ruolo delle imprese. La crescita, la redditività, il pagamento delle imposte e la creazione di occupazione rimangono elementi fondamentali, ma devono essere accompagnati dalla capacità di generare un impatto positivo sulla società. «Dovete continuare a far crescere le vostre aziende, perché dovete guadagnare, pagare le tasse e fare tutto ciò che è necessario. Ma dovete fare anche qualcosa in più: creare uno scopo», ha affermato.

Un messaggio rivolto a un settore che, attraverso tecnologia, ricerca e conoscenza dei comportamenti umani, dispone di strumenti che possono essere utilizzati anche per affrontare sfide sociali. In conclusione, il sindaco ha rinnovato il benvenuto agli operatori presenti a Lisbona, invitandoli a proseguire il proprio percorso di crescita e a valorizzare le opportunità offerte dalla città. «Create uno scopo, cambiate la vita delle persone. Noi saremo sempre qui per accogliervi in questa città straordinaria», ha concluso.

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