09 Ottobre 2026 - 19:17

SBC, Bowry (Flutter): “Nel gaming la sfida è trovare l’equilibrio tra brand globali e realtà locali”

La crescita internazionale di Flutter passa dalla capacità di integrare brand, tecnologie e competenze mantenendo al tempo stesso la vicinanza ai mercati locali. È il punto evidenziato da Tom Bowry,

30 Settembre 2026

La crescita internazionale di Flutter passa dalla capacità di integrare brand, tecnologie e competenze mantenendo al tempo stesso la vicinanza ai mercati locali. È il punto evidenziato da Tom Bowry, Chief Strategy Officer di Flutter International, intervenuto al Super CEO Panel: The Industry Speaks sul Super Stage del SBC Summit di Lisbona.

Bowry ha ricordato il percorso di acquisizioni realizzato dal gruppo, con investimenti per decine di miliardi che hanno consentito a Flutter di consolidare la propria presenza in alcuni dei mercati più importanti a livello globale, attraverso brand affermati nel Regno Unito, in Australia, Italia e Stati Uniti.

“Con questo arrivano complicazioni e opportunità”, ha spiegato Bowry, sottolineando come negli ultimi anni Flutter abbia dedicato particolare attenzione a quello che il gruppo definisce “Flutter Edge”: la capacità di fare in modo che l’organizzazione globale possa creare un valore superiore alla semplice somma delle singole realtà.

“Come possiamo prendere tutti questi fantastici brand, tecnologie, competenze e talenti a livello globale ed essere in grado di offrire ai nostri clienti la migliore proposta nel modo più efficiente possibile?”, ha osservato.

Uno degli elementi centrali della strategia resta la vicinanza al cliente. “Abbiamo sempre creduto che essere vicini ai clienti sia molto importante. È per questo che abbiamo perseguito un modello di local hero”, ha spiegato il manager.

Allo stesso tempo, secondo Bowry, alcune attività possono essere gestite in modo più efficace attraverso strutture centralizzate. “Ci sono cose che è meglio fare in un’unica sede, dove si può investire su un team per costruire una determinata capacità e metterla a disposizione dei brand a livello globale”.

La questione, quindi, riguarda la ricerca di un equilibrio tra dimensione globale e autonomia dei singoli mercati.

Rispondendo alla domanda sulla strategia di Flutter rispetto alla possibilità di centralizzare le attività lasciando maggiore libertà ai grandi brand del gruppo, Bowry ha sintetizzato così l’approccio: “È trovare l’equilibrio, la tensione tra i brand”.

Una ricerca di equilibrio che porta Flutter a valutare costantemente quali attività mantenere a livello locale e quali invece concentrare in una singola struttura, con l’obiettivo di valorizzare le sinergie globali senza perdere il rapporto con i singoli mercati.

PressGiochi