23 Settembre 2020 - 16:56

Sarro (Fi): “La legalizzazione del gioco non ha condotto ad una riduzione delle infiltrazioni criminali nel settore”

In Aula alla Camera si parla di cannabis e sono frequenti gli esempi riferiti alla legalizzazione del gioco d’azzardo. “L’esperienza della legalizzazione del gioco d’azzardo – ha dichiarato Carlo Sarro

26 Luglio 2016

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In Aula alla Camera si parla di cannabis e sono frequenti gli esempi riferiti alla legalizzazione del gioco d’azzardo.

“L’esperienza della legalizzazione del gioco d’azzardo – ha dichiarato Carlo Sarro di Forza Italia – o, comunque, della sottoposizione ad una forma di controllo molto più diretta e molto più aperta, tra virgolette, dello Stato ha determinato, come valutazione e primo bilancio che può essere a distanza di anni compiuto, una sostanziale smentita rispetto a quelle che sono le affermazioni delle posizioni antiproibizioniste, perché, per esempio, in questo settore si è registrato non solo un incremento in termini assoluti del gioco d’azzardo, e quindi dell’insieme, del valore complessivo di questo settore, quindi le risorse che vengono ad esso assegnate e spese dagli utenti, ma anche una modifica della platea dei giocatori, per cui si è passati dai dati censiti nell’anno 2011 di una tipologia media del giocatore, di età intorno o superiore ai sessant’anni e soprattutto di estrazione sociale medio-alta, ai dati ultimi, le ultime rilevazioni di questo settore, che ci consegnano viceversa la tipologia del giocatore, che è di età sempre ovviamente più bassa, ma soprattutto appartenente a categorie sociali molto meno agiate e molto economicamente meno forti di quelle cui appartenevano inizialmente i giocatori.

Fenomeno, questo, favorito anche dalla diffusione del gioco on line, quindi dall’agevolissima accessibilità ai meccanismi da parte anche dei giovani. Ma il dato che interessa è che da un lato si è avuto un ampliamento dell’attività del gioco, si è avuta una modifica ed un abbassamento pericoloso dell’età e della condizione economica dei giocatori; e soprattutto non c’è stato quell’effetto di contrasto all’azione della criminalità organizzata che viceversa non solo ha continuato a gestire il gioco illegale, ma ha più volte, come numerose indagini hanno poi potuto confermare, anche posto in essere azioni di infiltrazione nel settore del gioco legale: quindi entrando con proprie società o con propri operatori in questo ambito, e quindi estendendo l’inquinamento della sua azione e della sua attività”.

PressGiochi