19 Aprile 2021 - 07:41

Sardegna. Le slot nei bar devono tornare in funzione

Pirrello (Agge): “Abbiamo scritto ai Prefetti. Purtroppo attività di gestione apparecchi vengono confuse con quelle di somministrazione!”

16 Marzo 2021

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“Mi vergogno di  appartenere a questo Stato. Ritengo che questa sia la peggior dittatura che ci possa essere nel mondo camuffata da democrazia e siamo in mano a persone in malafede”.

Così lo sfogo di Francesco Pirrello, presidente di Agge Sardegna che sta combattendo la sua battaglia per la riapertura degli apparecchi negli esercizi pubblici in una zona come la Sardegna ormai da tre settimane colorata di bianco.

“Subito dopo l’ordinanza di ieri sera – afferma a PressGiochi – ho chiamato la Regione. Nell’ordinanza non si citano minimamente gli apparecchi presenti negli esercizi e nei bar e si rimanda, per tutto quello che non è citato, al dpcm del 2 marzo 2021.

Ma il dpcm del 2 marzo afferma che in zona bianca – come quella nella quale si trova la Regione Sardegna – non si applicano le disposizioni di cui al Capo III. E’ il capo III, che facendo riferimento alle zone gialle, arancione e rosse, parla di attività di sale giochi, scommesse e bingo.

Ma il singolo apparecchio all’interno di un bar non costituisce certo attività di sala giochi. Allora perché non può essere acceso?

Confrontandomi con i referenti della Regione purtroppo  dobbiamo scontrarci anche con la triste realtà che le attività di gestione apparecchi da gioco vengono addirittura confuse con quelle di gestione degli esercizi pubblici. Siamo alla follia.

Siamo gestori, non somministriamo alimenti e bevande. Operiamo in virtù di un rapporto con lo Stato che incassa il Prelievo erariale unico.

Per questo ho scritto ai Prefetti della Regione. Ora attendiamo loro riscontro. Se aprono i bar perché non devono funzionare anche le altre attività accessorie in essi incluse?

Gli operatori possono chiedere i danni per i mancati introiti persi in questi giorni di ingiustificata chiusura. Purtroppo c’è un clima di contrarietà, avversione e malafede nei confronti del comparto. I concessionari con i loro forti studi legali perché non si muovono e non esprimono un parere su questa situazione? Si sta operando un reato contro la legge. La Corte dei Conti prenda atto del danno erariale che si sta creando.

In Sardegna gli apparecchi nei bar devono stare aperti. Le zone bianche sono esenti dalle restrizioni di cui al Capo III. Se vogliamo andare a vedere nel dettaglio, secondo i dpcm anche i circoli sono chiusi, invece in Sardegna i sindaci hanno dato disposizione di riapertura. Siamo pronti a battagliare in tribunale per la sopravvivenza delle aziende di gestione di slot machine per far valere il principio di legalità e onestà”.

 

PressGiochi