18 Agosto 2022 - 21:55

Saracchi (ADM) a PressGiochi: “Su modifiche al Preu degli apparecchi decide il Parlamento, per noi importante la certezza della regolamentazione”

Secondo i dati presentati oggi a Roma dalla CGIA di Mestre, in collaborazione con il Centro studi Astro, ad incidere sulla riduzione del numero di occupati registrata nel settore del

14 Luglio 2022

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Secondo i dati presentati oggi a Roma dalla CGIA di Mestre, in collaborazione con il Centro studi Astro, ad incidere sulla riduzione del numero di occupati registrata nel settore del gioco legale negli ultimi due anni e del margine hanno influito oltre alle chiusure dovute al Covid anche altri fattori, tra i quali l’aumento progressivo del Preu sugli apparecchi da gioco.

Come riporta lo studio: “Le riduzioni della raccolta sono superiori alla perdita del gettito del 2019, questo si verifica sia nel 2020 che nel 2021 a causa del continuo incremento annuo delle aliquote del PREU. Nel 2020 l’aliquota del PREU per le AWP è stata pari al 23,85% della raccolta, una % che sembra bassa, ma che diventa drammaticamente alta se si considera che corrisponde ad un prelievo che supera il 70% se calcolato sul margine che compete agli operatori del settore. Il gettito complessivo derivante dall’intero settore del Gioco Lecito si è ridotto, nel corso del 2020 di 4,1 MLD, di cui 3,5 derivanti dagli apparecchi AWP e VLT. In particolare, il gettito derivante dalle AWP si è ridotto del 48% (-2,3 MLD), mentre quello delle VLT del 62% (-1,1 MLD). Le riduzioni della raccolta sono state percentualmente superiori alla perdita di gettito (rispetto all’anno 2019) e questo si verifica sia nel 2020 che nel 2021a causa del incremento annuo delle aliquote del PREU. Proprio nel 2020 e nel 2021 si sono avuti ulteriori incrementi delle aliquote del PREU, che apparentemente non sembrano eccessivamente elevate, perché sono applicate sulla raccolta, ma se si rapportano al margine si scopre che corrispondono a un prelievo che per le AWP è attorno al 70% e per le VLT al 60%”.

 

Abbiamo per questo chiesto al Direttore Ufficio Giochi dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, Stefano Saracchi se l’amministrazione intende nel futuro proporre al Legislatore un intervento in tal senso, nell’ottica proprio di quel ruolo propositivo che ADM ha svolto negli ultimi mesi, anche relativamente ad interventi in altri comparti del gioco.

Il direttore Saracchi a margine dell’evento ci ha risposto: “La competenza in ambito tributario è legislativa, quindi parlamentare. Noi abbiamo le nostre idee tecniche che sono quelle di una regolamentazione certa, per noi questo è la base per un ragionamento futuro. Per il resto deciderà il Parlamento qual è la migliore scelta per porre in essere la tassazione”.

Commentando la cifra dei 150 mld di raccolta stimati per quest’anno, il direttore ha aggiunto: ““Durante le chiusure del lockdown noi abbiamo monitorato quello che stava accadendo e ci siamo accorti del substrato di illegalità che si stava perfezionando e lì siamo andati ad agire. Abbiamo avuto il vantaggio della chiusura del gioco legale per riuscire a scovare l’illegalità. Continueremo su questa strada cercando di migliorare accorgimenti e introducendo nuovi parametri di valutazione analitica”.

Nel gioco online abbiamo pubblicato l’elenco delle banche cui si appoggiano i concessionari online “per migliorare la tutela del consumatore, colui che deve sapere dove sono detenuti i propri fondi perché ricordiamoci che finché i fondi non vengono utilizzati per giocare anche se sono sul conto di gioco del concessionario sono di titolarità del giocatore, anche per una questione di trasparenza nei rapporti giuridici tra terzi bisognava darne atto”.

PressGiochi