22 Ottobre 2020 - 03:27

Sapar su ampliamento Casinò di Venezia: “Qui non valgono i tanti limiti imposti alle sale giochi del Veneto”

“I lavori sono stati pensati per una clientela che spende molto e beneficia di servizi riservati. Siamo anche piacevolmente colpiti dall’utilizzo di divisori anti droplet tra le macchine, cosa che

26 Agosto 2020

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“I lavori sono stati pensati per una clientela che spende molto e beneficia di servizi riservati.

Siamo anche piacevolmente colpiti dall’utilizzo di divisori anti droplet tra le macchine, cosa che evidentemente non obbliga ad un taglio di apparecchi da gioco e conseguente riduzione del fatturato”.

 

A commentare i lavori di ampliamento della sede di Ca’ Noghera del Casinò di Venezia inaugurata il 24 agosto è l’associazione nazionale Sapar che ha affermato: “Speriamo che questo nuovo approccio ad un gioco sicuro e legale faccia da apripista anche per le oltre 5500 aziende venete del settore (di cui oltre 500 sale dedicate) che invece sono state obbligate alla rimozione degli apparecchi da gioco non autorizzando loro l’utilizzo di barriere anti droplet con conseguente riduzione del volume di gioco.

Ci fa piacere anche notare che per il Casinò non sono stati imposti orari di utilizzo per gli apparecchi da gioco (ancora più aggressivi di quelle delle sale dedicate e di quelli nei locali generalisti) e che può rimanere aperto ininterrottamente da mattina a notte inoltrata.

Piacevolmente stupiti che con questa inaugurazione il Casinò rimarrà aperto per quasi 4 giorni di fila giorno e notte.

Questa è la dimostrazione che quando si vuole tutelare salute pubblica, imprenditoria e svago si può fare.

Restiamo quindi in attesa di avere risposte sulle analoghe richieste avanzate da Sapar nelle settimane passate (nessuna limitazione oraria per evitare assembramenti e l’utilizzo di barriere anti droplet) alle quali la Regione non ci ha ancora dato riscontro.

Ancor più urgente in quanto le limitazioni si intendono anche per i semplici videogiochi e giochi per bambini senza vincita in denaro, come prevede il regolamento del Comune di Venezia, cosa che a nostro avviso non ha alcuna ragione d’essere.

Vale la pena ricordare le parole della Dott.ssa Anna Bozzola della Ulss 3. Del Veneto:

“Chi ha una dipendenza è una persona che ha una vulnerabilità e il disturbo finirà comunque per emergere. Le droghe, come l’eroina, non sono di facile acceso, ma il problema esiste lo stesso”.

Da sempre come Sapar ci battiamo per la legalità, per il gioco legale e consapevole. Il fatto che al Casinò di Venezia si sia andati controtendenza rispetto a limitazioni Regionali al limite del paradossale, non può che farci sperare in un riscontro positivo alle nostre richieste.

Siamo ovviamente anche molto contenti della tutela del posto di lavoro dei dipendenti del Casinò, e vorremmo poter dare anche noi ai nostri dipendenti la stessa tranquillità e serenità”.

PressGiochi