23 Settembre 2020 - 13:42

Saluzzo. In consiglio approda mozione contro il gioco d’azzardo

Il Gioco d’Azzardo “lecito” finisce nel mirino dell’opposizione consiliare. Carlo Savio ed i “suoi” porteranno infatti all’attenzione del prossimo Consiglio Comunale di Saluzzo (Cuneo) una mozione con la quale impegnare

24 Febbraio 2015

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Il Gioco d’Azzardo “lecito” finisce nel mirino dell’opposizione consiliare. Carlo Savio ed i “suoi” porteranno infatti all’attenzione del prossimo Consiglio Comunale di Saluzzo (Cuneo) una mozione con la quale impegnare “il sindaco e la Giunta a convocare con urgenza una specifica Commissione che, assieme ai responsabili del Servizio dipendenze Patologiche dell’ASL, acquisisca ogni elemento utile a conoscere le reali dimensioni del fenomeno sul nostro territorio, al fine di mettere in atto ogni azione opportuna e utile alla conoscenza, diffusione dell’informazione, eventuali possibili azioni concrete” ed invitarlo “a portare l’argomento nella prossima riunione della Consulta dei Sindaci al fine di farne condividere i contenuti dai rispettivi consessi istituzionali” mentre al presidente del Consiglio chiede di “inoltrare la mozione al presidente della Regione Piemonte, agli assessori alla Sanità e alla Politiche sociali, al presidente della IV Commissione consiliare, al presidente del Consiglio regionale ed ai presidenti dei Gruppi consiliari”.

Dal 1 gennaio 2017 le slot machine, per decisione dello Stato, vedranno il loro numero attuale (350mila unita) ridursi del 25%, ma nell’attesa “verificato che in poco tempo gli utenti di tali strumenti sono esponenzialmente cresciuti anche e soprattutto nelle fasce d’età giovanile e anziana a medio-basso reddito” e “valutato negativamente che per legge nazionale vengano non solo rese legittime, ma sostenute e implementate le postazioni di gioco in locali dedicati e pure negli esercizi pubblici, al solo scopo di produrre nuovi e maggiori introiti per lo Stato” molte Regioni hanno già approvato specifiche leggi limitate al controllo delle ubicazioni delle sale gioco, assegnando ai Sindaci strumenti di tutela per i luoghi sensibili quali scuole, centri aggregativi per giovani ed anziani, ecc.” ecco partire da Saluzzo la richiesta “che in tempi ristretti il Consiglio regionale approvi una legge organica in materia a tutela dell’allarme sociale dovuto ai rischi di ludopatia sempre più evidente, offrendo altresì strumenti vincolanti per i nuovi insediamenti , le rilocalizzazioni nei Comuni, vietando nel contempo la possibilità per sponsorizzazione di eventi locali da parte delle sale da gioco, incentivando con azioni di defiscalizzazione o altre forme ritenute efficaci le riconversioni degli esercizi pubblici che scelgono la formula NO SLOT e sostenendo ogni forma di azione informativa e monitoraggio verso le fasce d’età e condizioni sociali a maggior rischio”.

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