13 Marzo 2026 - 03:02

Salerno: giochi illegali e riciclaggio, sequestro da 16 milioni a imprenditore

Dall’alba di oggi, martedì 10 febbraio, è in corso a Salerno una vasta operazione della Polizia di Stato. Gli investigatori del Servizio Centrale Anticrimine e della Divisione Anticrimine di Salerno,

10 Febbraio 2026

Dall’alba di oggi, martedì 10 febbraio, è in corso a Salerno una vasta operazione della Polizia di Stato. Gli investigatori del Servizio Centrale Anticrimine e della Divisione Anticrimine di Salerno, con il supporto della Squadra Mobile della Questura salernitana, stanno dando esecuzione a un provvedimento di sequestro nei confronti di un imprenditore della città. Il decreto è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno e dal questore, ai sensi della normativa antimafia.

Un sequestro di beni per un valore complessivo superiore ai 16 milioni di euro è stato eseguito nei confronti dell’imprenditore, già condannato per associazione per delinquere finalizzata all’usura e all’estorsione e ritenuto vicino ad ambienti della criminalità organizzata.

Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Salerno – Sezione Misure di Prevenzione, ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice antimafia), su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Questore di Salerno. L’esecuzione è stata curata dagli investigatori del Servizio Centrale Anticrimine e della Divisione Anticrimine della Questura di Salerno, con il supporto operativo della locale Squadra Mobile.

Secondo quanto emerso dalle indagini patrimoniali, l’imprenditore sarebbe indiziato di appartenere a un’associazione per delinquere dedita, tra le altre attività, alla gestione illecita del gioco d’azzardo e al riciclaggio di denaro, con l’aggravante di aver agevolato organizzazioni di tipo mafioso operanti in diverse aree del territorio nazionale. Gli accertamenti economico-finanziari condotti dal Servizio Centrale Anticrimine e dalla Divisione Anticrimine salernitana avrebbero evidenziato come l’imprenditore, operante nei settori dei servizi di pulizia, immobiliare e nautico, abbia accumulato nel tempo un ingente patrimonio attraverso familiari e prestanome, ritenuto frutto del reimpiego dei proventi derivanti da attività illecite.

All’esito delle attività investigative, i giudici della Sezione Misure di Prevenzione hanno disposto il sequestro di otto società con i relativi compendi aziendali attive nei comparti delle pulizie, immobiliare, nautico e sanitario, con sedi nelle province di Salerno, Milano e Napoli. Il provvedimento ha inoltre riguardato 22 fabbricati e 8 terreni situati nel territorio salernitano, un’imbarcazione, 25 veicoli, due orologi di lusso e numerosi rapporti finanziari, per un valore stimato complessivamente in oltre 16 milioni di euro.

Il coinvolgimento di territori come Messina, attraverso presunti collegamenti con il clan Romeo-Santapaola, evidenzierebbe la dimensione sovraregionale della rete criminale e le modalità con cui organizzazioni mafiose riescono a infiltrarsi nell’economia legale mediante società di comodo e intestazioni fittizie.

La misura di prevenzione reale eseguita resta suscettibile di impugnazione e sarà sottoposta alla valutazione dei giudici competenti nelle successive fasi del procedimento.

 

PressGiochi