10 Maggio 2026 - 19:36

Sale giochi, stop del TAR Lombardia: notifica irregolare, ricorso da rifare

Si ferma per ora su un nodo procedurale il contenzioso sugli orari delle sale giochi a Trezzo sull’Adda. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) ha disposto la

13 Aprile 2026

Si ferma per ora su un nodo procedurale il contenzioso sugli orari delle sale giochi a Trezzo sull’Adda. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) ha disposto la rinnovazione della notifica del ricorso contro l’ordinanza comunale che impone la chiusura delle attività dalle 19 alle 1.

La decisione, adottata con ordinanza dopo la camera di consiglio del 9 aprile, non entra nel merito della legittimità del provvedimento del sindaco, ma si concentra su un vizio formale ritenuto decisivo: la notifica del ricorso è stata effettuata a un indirizzo PEC non corretto. Secondo i giudici amministrativi, il ricorso è stato notificato all’indirizzo risultante dall’Indice delle Pubbliche amministrazioni (IPA), mentre il Comune aveva già indicato un diverso domicilio digitale nel Registro ufficiale delle PA previsto dalla normativa.

Una distinzione non secondaria: dal 2020, chiarisce il TAR, l’utilizzo dell’IPA è ammesso solo in via residuale, cioè quando l’amministrazione non abbia comunicato la propria PEC nel registro ufficiale. Nel caso specifico, invece, tale comunicazione risultava regolarmente effettuata.

Da qui la conclusione: la notifica è invalida e deve essere rinnovata.

Il Tribunale ha quindi assegnato 15 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza per procedere a una nuova notifica, questa volta nelle forme corrette. In caso contrario, il ricorso rischia di essere dichiarato inammissibile. Il Comune di Trezzo sull’Adda, peraltro, non si è costituito in giudizio in questa fase.

Al centro della controversia resta l’ordinanza sindacale n. 30/2026, che disciplina gli orari degli esercizi commerciali per l’anno in corso e, in particolare, impone alle sale giochi e scommesse la chiusura nella fascia serale-notturna (19:00–01:00), con previsione di sanzioni amministrative. Una misura che si inserisce nel più ampio filone delle regolazioni locali sul gioco pubblico, spesso motivate da esigenze di tutela sociale e contrasto al gioco problematico.

Il TAR ha fissato la nuova camera di consiglio per il 14 maggio 2026, quando – una volta sanato il vizio di notifica – potrà essere affrontato anche il merito della richiesta cautelare.

La partita, dunque, resta aperta. Ma prima di discutere limiti e orari del gioco, bisognerà rispettare – ancora una volta – le regole del processo.

PressGiochi

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