27 Settembre 2020 - 13:05

Russi. Parte il progetto ‘Slot Free’

L’amministrazione comunale di Russi ha scelto di condividere il percorso avviato dalla Regione Emilia Romagna con la Legge Regionale 5 del 2013 per la realizzazione di progetti di prevenzione e

03 Luglio 2015

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L’amministrazione comunale di Russi ha scelto di condividere il percorso avviato dalla Regione Emilia Romagna con la Legge Regionale 5 del 2013 per la realizzazione di progetti di prevenzione e sensibilizzazione sulla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico.

Parte la prima fase operativa del progetto, con cui il Comune di Russi, in linea con il “Piano integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio di  dipendenza 2014-2016 della Regione Emilia-Romagna”, ha deciso di mettere in campo azioni concrete per sensibilizzare la cittadinanza.

Il Comune di Russi, in collaborazione con l’Ausl e altre associazioni e organizzazioni del volontariato e del terzo settore, ha predisposto un progetto di sensibilizzazione che passa attraverso l’attribuzione del marchio “Slot freeE-R – Dove il gioco d’azzardo non c’è si vive meglio” alle attività che non hanno mai attivato le procedure per installare apparecchi per il gioco in denaro; alle attività che sono già in possesso di idonei titoli autorizzatori ma che scelgono di non attivare la procedura di collegamento telematico AAMS (e di conseguenza di non istallare apparecchi da gioco che permettono vincite in denaro); alle attività che hanno disinstallato gli apparecchi e alle attività che non ospitano al proprio interno i cosiddetti “Totem telematici” per il collegamento ai siti internet di gioco d’azzardo.

Alle imprese che decideranno di aderire all’iniziativa verrà quindi consegnata una vetrofania con il marchio “Slot freeE-R – Dove il gioco d’azzardo non c’è si vive meglio” e saranno pubblicate all’interno della sezione dedicata nel sito del Comune, dove verranno inseriti logo e recapiti dell’attività. Questa sezione conterrà, inoltre, tutte le future azioni di contrasto alla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico promosse e realizzate dal Comune, dalle Ausl e, eventualmente, dalle associazioni del terzo settore; nonché tutti i materiali predisposti dalla Regione (campagne informative, numero verde, corsi di formazione per personale operante nelle sale gioco e altro).

PressGiochi