04 Dicembre 2020 - 14:37

Ruggieri e Fiorini (Fi): “No a liquidità condivisa nel poker online”

Forza Italia, a nome dei deputati Ruggieri e Fiorini ha presentato una interpellanza nella quale chiede al Governo di impegnarsi a dare mandato all’Agenzie delle dogane e dei monopoli per

09 Luglio 2020

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Forza Italia, a nome dei deputati Ruggieri e Fiorini ha presentato una interpellanza nella quale chiede al Governo di impegnarsi a dare mandato all’Agenzie delle dogane e dei monopoli per non attuare l’accordo firmato in data 6 luglio 2017 relativamente alla «liquidità internazionale condivisa» e a rescindere unilateralmente e formalmente lo stesso nei tempi più brevi possibili.

 

“Il 6 luglio 2017 è stato firmato a Roma da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli un protocollo di intesa con i regolatori di Francia, Spagna e Portogallo per la costituzione di un «mercato unico» del poker on line, la cosiddetta «liquidità internazionale condivisa»; tale iniziativa ha trovato seguito applicativo negli Stati suddetti ma non in Italia; a detta degli operatori internazionali di poker on line – spiegano i deputati – l’accordo ha determinato un rilancio importante di tale offerta di gioco poiché sono aumentati in misura significativa i montepremi massimi e la raccolta.

 

L’attuazione in Italia della «liquidità internazionale condivisa» sul poker on line determinerebbe un effetto dirompente per i giocatori nazionali abituati a piattaforme on line di concessionari italiani che offrono un gioco meno rischioso e con puntate più basse; tale eventuale offerta aumenterebbe il rischio di dipendenza da gioco d’azzardo per i clienti ed avrebbe un effetto negativo per la raccolta degli operatori nazionali con impatto negativo sul gettito e sull’occupazione del settore; la pandemia da Covid-19 ha aumentato la percentuale di giocatori che utilizzano l’offerta di gioco legale on line e la suddetta implementazione potrebbe determinare effetti negativi immediati complessivi; la «liquidità internazionale condivisa» andrebbe palesemente contro le linee guida antiriciclaggio in materia di gioco legale recentemente varate dall’Agenzia del dogane e dei monopoli ed estremamente stringenti anche sulla rete fisica oltre che sul gioco a distanza; l’attuazione dell’accordo del 6 luglio 2017 sarebbe un atto politico palesemente in contrasto con le scelte del legislatore che negli ultimi mesi ha varato più provvedimenti finalizzati alla protezione del giocatore, della salute alla riduzione dell’offerta, alla lotta al gioco illegale e al riciclaggio”.

 

PressGiochi