26 Settembre 2020 - 20:52

Rubiera. Ai bar senza slot machine, sconti fino a mille euro

«No slot, no tax». Mille euro di detrazione annua per gli esercizi pubblici rubieresi privi di macchinette da gioco. La proposta è stata ideata dalla maggioranza di centrosinistra del Comune,

29 Maggio 2015

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«No slot, no tax». Mille euro di detrazione annua per gli esercizi pubblici rubieresi privi di macchinette da gioco. La proposta è stata ideata dalla maggioranza di centrosinistra del Comune, e questa sera la delibera verrà votata durante il consiglio comunale dedicato principalmente al bilancio di previsione 2015. Nel concreto, il “premio” a bar, tabaccherie e locali è una esenzione fiscale sulla tassa per l’occupazione del suolo pubblico fino ad una superficie di 50 metri quadrati. Per l’eventuale metratura eccedente, invece, si continuerà a pagare.

«Si tratta di un beneficio potenziale pari a circa 1.000 euro l’anno – spiega il sindaco Emanuele Cavallaro –. E’ un modo anche per aiutare le “distese” estive (e non), che certamente contribuiscono ad avere una Rubiera più vissuta e vivace».

Alla base, comunque, c’è la prevenzione contro i rischi del gioco compulsivo, che in questi anni hanno generato tanti e ben testimoniati problemi a migliaia di persone, molte anche nel territorio reggiano.

«Siamo un segnale concreto nella battaglia contro le slot-machine, consci della piaga che la dipendenza da gioco ormai rappresenta», ribadisce Cavallaro. Per gli esercizi pubblici, le slot-machine sono spesso una delle principali fonte di entrata, preziose per il bilancio complessivo. Da qui la scelta di sostenere chi decide di rinunciarvi, con un sostegno economico che si concretizzerà in due modi.

Per chi deve ancora pagare le tasse comunali vi sarà una detrazione dal conto, mentre «chi ha già pagato in questi mesi il canone ed oggi può godere dell’esenzione, otterrà il rimborso: rimborseremo direttamente ai gestori i soldi versati», sottolinea sempre il primo cittadino.

Il discorso è valido per tutti gli esercizi pubblici del territorio comunale, nel capoluogo come nelle frazioni, sia per chi non abbia mai avuto macchinette con vincita in denaro, sia per chi decida di eliminarle dalla propria attività. Per ottenere l’esenzione, il gestore dovrà dichiarare di non aver installato nel proprio locale giochi elettronici, e verranno chiaramente fatte le verifiche. Il provvedimento rientra in un’operazione più ampia, che riguarda tutto il reparto commerciale.

Per i “normali” negozi, quelli diversi dai pubblici esercizi, è prevista un’esenzione per l’occupazione di suolo pubblico sino a 15 metri quadrati. Anche loro potranno realizzare piccole distese, quindi, «in modo che anche loro possano “uscire” con le proprie merci, per esempio in occasione dei mercati. E’ un piccolo aiuto in un momento di crisi economica, fatto però con una logica “sociale” che crediamo sia importante», continua il primo cittadino. Il primo passaggio – l’approvazione della delibera da parte della maggioranza – è già stato fatto. Oggi il consiglio comunale dovrebbe trasformare l’atto in forma concreta.

PressGiochi