Nel corso del 2025 i Servizi per le Dipendenze (SerD), presenti a Rovigo, Badia Polesine e Taglio di Po, hanno preso in carico 79 persone con un problema primario legato
Nel corso del 2025 i Servizi per le Dipendenze (SerD), presenti a Rovigo, Badia Polesine e Taglio di Po, hanno preso in carico 79 persone con un problema primario legato al gioco d’azzardo, tra cui 26 nuovi utenti. La platea dei pazienti resta composta in prevalenza da uomini – 68 contro 11 donne – concentrati soprattutto nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 64 anni, un dato che conferma un andamento ormai consolidato.
Alla fine dell’anno risultavano ancora in trattamento 64 giocatori, mentre 6 familiari hanno beneficiato di interventi di counselling dedicati.
Tra le tipologie di gioco più frequentemente associate alla richiesta di aiuto emergono slot machine e VLT, coinvolte in oltre la metà dei casi (44), seguite dai Gratta e Vinci (12) e dal gioco online con scommesse via Internet (9). Un quadro che mette in luce quanto l’ampia disponibilità di offerte di gioco sul territorio continui a rappresentare un fattore di rischio significativo, a cui si affianca la crescita del comparto online, particolarmente diffuso tra i più giovani.
Sono questi i dati resi noti oggi dalla Ulss 5 Polesana.
“Il Disturbo da Gioco d’Azzardo è una dipendenza comportamentale a tutti gli effetti, con conseguenze importanti sul piano personale, familiare e lavorativo. I dati 2025 confermano che si tratta di un fenomeno trasversale, che colpisce soprattutto adulti in età lavorativa. È fondamentale intercettare precocemente il problema e offrire percorsi di cura integrati, personalizzati e accessibili – sottolinea Valentina Pavani, Direttore del Dipartimento per la Dipendenze dell’Aulss 5 Polesana – Accanto alle prestazioni garantite dai LEA, il finanziamento regionale dedicato al gioco ci consente di sviluppare interventi di prevenzione, sensibilizzazione e supporto anche per i familiari, lavorando in stretta sinergia con il privato sociale e il volontariato”.
Parallelamente all’attività clinica ambulatoriale, il Dipartimento delle Dipendenze porta avanti le azioni previste dal Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo, articolato nelle aree di governance, prevenzione, cura e ricerca. Le iniziative vengono realizzate insieme alle Cooperative TerrA e Nova, alle associazioni di volontariato AMA Polesine – che coordina tre gruppi di auto mutuo aiuto attivi in provincia – e ACAT.
Nel 2025, e nei primi mesi del 2026, sono state promosse diverse attività di informazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e al mondo scolastico, tra cui spettacoli teatrali tematici: dopo l’evento serale di dicembre a Rovigo e due appuntamenti nelle scuole superiori, il prossimo 1° marzo è previsto uno spettacolo a Corbola dedicato agli studenti. Il 18 aprile si svolgerà inoltre l’Open Day del SerD di Rovigo, occasione pensata per presentare servizi, attività e modalità di accesso ai percorsi terapeutici.
Dal 2021 è attivo anche il sito informativo www.ingioco.mys.it, pensato come punto di riferimento per materiali, iniziative e contatti utili, con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai servizi e ridurre lo stigma che spesso accompagna la richiesta di aiuto.
“Il contrasto al gioco d’azzardo patologico richiede una risposta di sistema, che coinvolga sanità, enti locali, scuola e comunità – evidenzia Pietro Girardi, Direttore Generale dell’Ulss 5 Polesana – L’Azienda continua a investire con convinzione in una rete territoriale solida, capace di integrare cura e prevenzione, perché solo attraverso l’informazione, la prossimità dei servizi e la collaborazione tra pubblico e privato sociale è possibile affrontare in modo efficace un fenomeno tanto diffuso quanto spesso sommerso”.
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