27 Settembre 2020 - 11:11

Rosignano. Sulle slot i 5 Stelle puntano il dito contro il sindaco

Chiedono al sindaco di convocare una commissione urgente e di rispettare gli impegni presi a seguito dell’approvazione, lo scorso settembre, di una mozione per contrastare la diffusione delle slot-machine. Mozione

13 Aprile 2015

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Chiedono al sindaco di convocare una commissione urgente e di rispettare gli impegni presi a seguito dell’approvazione, lo scorso settembre, di una mozione per contrastare la diffusione delle slot-machine. Mozione che prevedeva anche l’avvio di una campagna di sensibilizzazione tra i negozianti e una politica di sgravio fiscale per i negozianti che non installano le slot-machine.I consiglieri 5 Stelle Mario Settino, Elisa Becherini e Francesco Serrettisottolineano come «nel consiglio comunale del 30 settembre è stata approvata la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle “Incentivi per contrastare la diffusione di slot machine presso locali e bar pubblici”, che impegnava il sindaco e la giunta comunale a quanto segue: ad attivare una campagna di sensibilizzazione rivolta agli esercenti e informativa verso la cittadinanza intera; ad attivare una politica di sgravio fiscale che, attraverso variazioni del regolamento, che premi gli esercenti che si impegnino a non installare slot machine – video lottery nei propri locali, o a rimuovere quelle installate; a valutare, in particolare, una riduzione della Tasi, per la parte di competenza comunale, agli esercizi che aderiranno alla campagna “No slot”; creare un’apposita pagina sul sito web del Comune che segnalasse gli esercizi commerciali aderenti al progetto». Impegni che secondo i 5 Stelle il sindaco non ha rispettato.

«La mozione è stata approvata con l’impegno a portarla in commissione – scrivono i consiglieri – per definire meglio quali sgravi fiscali applicare e togliendo la riduzione della Tari da noi proposta. A fare il conto del giro di soldi che si muove sotto il triste fenomeno sono i volontari di Libera del presidio di Castagneto Carducci e San Vincenzo: su un totale di nove comuni, da Livorno a Piombino, sulla scorta delle informazioni fornite dai Monopoli di Stato e dalla Guardia di finanza, sono 54 milioni di euro che Costa degli etruschi vengono fatti scivolare negli ingranaggi delle videolottery». Il Movimento 5 Stelle ribadisce che «non è accettabile che un impegno preso il 30 settembre sia rimasto lettera morta dopo ben 5 mesi, sindaci sono diretti responsabili nei Comuni dell’assetto delle funzioni del territorio, della salute dei cittadini, dell’incolumità pubblica».

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