10 Agosto 2026 - 01:28

Romania, bufera sull’autorità del gioco: arrestata la vice direttrice dell’ONJN per corruzione

Ana-Maria Badea, dirigente dell’Oficiul Național pentru Jocuri de Noroc, è accusata di aver ricevuto denaro per accelerare le procedure di autorizzazione di nuovi giochi. Coinvolti anche il marito, due ispettori dell’ente e un amministratore di società. L’inchiesta riaccende i riflettori sulla governance del regolatore rumeno.

31 Luglio 2026

Nuova bufera sul regolatore del gioco pubblico in Romania. La vice direttrice generale della Direzione autorizzazioni giochi dell’ONJN (Oficiul Național pentru Jocuri de Noroc), Ana-Maria Badea, è stata arrestata dai procuratori della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) con l’accusa di corruzione legata alle procedure di autorizzazione dei giochi d’azzardo.

Secondo l’accusa, la dirigente avrebbe ricevuto somme di denaro da operatori del settore per velocizzare l’esame delle richieste presentate all’autorità, in particolare quelle relative all’approvazione di nuovi giochi, al rinnovo delle autorizzazioni e ad altri procedimenti amministrativi di competenza dell’ONJN.

L’indagine riguarda fatti che, secondo gli inquirenti, sarebbero avvenuti tra il 23 dicembre 2025 e il 21 maggio 2026. Badea sarebbe stata destinataria di almeno tre episodi contestati di corruzione e, dopo il fermo del 29 luglio, è stata portata davanti al tribunale con richiesta di custodia cautelare per 30 giorni.

Nel procedimento risultano indagate anche altre persone. Tra queste il marito della dirigente, accusato di concorso nella corruzione, due ispettori dell’ONJN e un amministratore di società. Per questi soggetti è stato disposto il controllo giudiziario per 60 giorni. Secondo la ricostruzione della DNA, gli ispettori avrebbero ricevuto pagamenti per non evidenziare alcune irregolarità emerse durante le verifiche amministrative. Le somme contestate agli altri soggetti coinvolti sarebbero comprese tra 1.000 e 5.000 lei (circa 200-1.000 euro). La procura sostiene che, in cambio dei pagamenti ricevuti, la dirigente avrebbe assicurato un trattamento favorevole e più rapido delle pratiche presentate dalle società interessate.

Il caso arriva in un momento delicato per l’ONJN, già finita recentemente sotto pressione per altre vicende giudiziarie e per critiche sulla gestione dell’attività di controllo del mercato del gioco. Nei mesi scorsi l’autorità era stata coinvolta in un’altra indagine per corruzione che aveva riguardato anche l’ex presidente dell’ONJN Odeta Nestor, nell’ambito di un procedimento relativo a presunti episodi corruttivi collegati al settore del gioco.

In precedenza l’ente era stato inoltre criticato per presunte carenze nei controlli sulle licenze e sugli obblighi fiscali degli operatori nel periodo 2019-2023, vicenda che aveva sollevato dubbi sull’efficacia della supervisione del mercato regolamentato. Lo scandalo rischia ora di aumentare la pressione politica sull’ONJN, chiamato a garantire la credibilità del sistema di autorizzazione e controllo del gioco in Romania.

L’inchiesta, al momento, riguarda specifiche persone e non l’intera struttura dell’autorità, ma rappresenta un nuovo elemento di criticità per un settore nel quale il ruolo del regolatore è centrale per assicurare legalità, tutela dei consumatori e corretto funzionamento del mercato.

 

PressGiochi

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