20 novembre 2019
ore 19:12
Home Eventi Roma: si apre la 43ma Enada. Curcio (Sapar): “Impossibile pensare di mantenere un settore con un quadro normativo così instabile”

Roma: si apre la 43ma Enada. Curcio (Sapar): “Impossibile pensare di mantenere un settore con un quadro normativo così instabile”

“Ho accettato subito questo invito perché ero curioso di conoscere i cattivi. Tuttavia ritengo che la politica vuole da questo settore un tornaconto senza volerci mettere direttamente la faccia”. Così Paolo di Giannantonio, giornalista Rai, apre il convegno inaugurale della 43ima edizione di Enada Roma in merito all’assenza dei rappresentanti politici all’evento. “Questo è un periodo storico molto particolare per i motivi che conosciamo bene. Questa congiuntura negativa – ha dichiarato Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini fiere - si sta ripercuotendo sulla manifestazione e su quelle future. Per uscire da questa crisi dobbiamo capire se abbiamo gli strumenti e i termini di fiducia per uscirne. La manifestazione non cambierà il ciclo economico di questo settore, ma siamo uno strumento del mercato e riteniamo che il futuro possa essere positivo per il comparto, a partire dai prossimi interventi normativi. Sono necessarie nuove regole per il settore per riequilibrare il sistema”.
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Roma: si apre la 43ma Enada. Curcio (Sapar): “Impossibile pensare di mantenere un settore con un quadro normativo così instabile”

“Ho accettato subito questo invito perché ero curioso di conoscere i cattivi. Tuttavia ritengo che la politica vuole da questo settore un tornaconto senza volerci mettere direttamente la faccia”. Così Paolo di Giannantonio, giornalista Rai, apre il convegno inaugurale della 43ima edizione di Enada Roma in merito all’assenza dei rappresentanti politici all’evento.

 

“Questo è un periodo storico molto particolare per i motivi che conosciamo bene. Questa congiuntura negativa – ha dichiarato Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini fiere – si sta ripercuotendo sulla manifestazione e su quelle future. Per uscire da questa crisi dobbiamo capire se abbiamo gli strumenti e i termini di fiducia per uscirne. La manifestazione non cambierà il ciclo economico di questo settore, ma siamo uno strumento del mercato e riteniamo che il futuro possa essere positivo per il comparto, a partire dai prossimi interventi normativi. Sono necessarie nuove regole per il settore per riequilibrare il sistema”.

“La comunicazione – ha affermato Raffaele Curcio, presidente Sapar – a volte trasmette un messaggio che poi nella realtà non corrisponde. Ci dicono che il mercato dei giochi è in fase crescente ma il settore è assolutamente in balia delle onde dal punto di vista normativo. La confusione normativa oggi è strumentale, non posso credere che il Governo non riesca a mettere in atto una riforma che possa riordinare il comparto. Il settore è vivo dal punto di vista erariale, perché contribuisce in maniera importante alle casse dello Stato. Bene le imprese che hanno deciso di esporre oggi in fiera. La produzione è ferma e il comparto di gestione è altamente preoccupato in merito agli interventi che potrebbero essere adottati in fase di Stabilità. E’ impossibile pensare da parte del governo di mantenere un settore, delicato come questo, senza un quadro normativo stabile. La politica non conosce a fondo il nostro comparto. Nei dati dell’elenco degli operatori in quest’ultimo anno c’è stata una riduzione importante del numero di produttori mentre per la categoria dei gestori sembra resistere”.

 

“Per ora, – ha dichiarato Maurizio Brodo, vicepresidente Sapar – sulla legge di Stabilità possiamo dire solo quello che non vorremmo che fosse scritto. Si continua a colpire il settore degli apparecchi ma il mercato è caratterizzato anche da altri settori molto importanti. Nel 2016 molti giochi andranno a bando ed è curioso che non si vadano a prendere i soldi dove dovrebbero andarsi a prendere. Va riordinato il settore del gioco, soprattutto quello tramite apparecchi, ma nel rispetto dei principi racchiusi negli schemi di convenzione pattuiti con gli operatori in sede di rilascio delle concessioni”.

 

A prendere il microfono nel lungo dibattito organizzato da Sapar, anche il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri (CoR): “Dobbiamo iniziare – ha dichiarato – a scrivere pagine di buona politica. La Legge di Stabilità arriverà in un Senato che sta subendo una grande trasformazione, la Costituzione viene trasformata in una busta di coriandoli. Si tratta di una riforma che darà dei risultati opposti a quelli sbandierati dall’opinione pubblica. Tornando alla questione dei giochi, se una fiera è lo specchio dell’economia del Paese, oggi qui si rispecchia una parte importante dell’imprenditorialità italiana. Nel gioco d’azzardo vi sono profili di natura etica importanti e spesso attraverso gli emendamenti proponiamo di intervenire sulla trasparenza delle imprese. Voi operate attraverso un sistema di concessione all’interno di un monopolio, e il tema dei controlli è molto importante. Troppo spesso nella Stabilità si invoca il senso di sacrificio e responsabilità del Paese senza alcun criterio. Le aziende devono poter sostenere l’onore che le viene chiesto. Non è questo il metodo di chiedere 500 mln, si finisce di far pagare anche le aziende che hanno le macchine in magazzino. Io sono contrario alle proroghe, sulla quesione; questo rappresenta un segno di debolezza dello Stato”.

 

“Apprendo – ha dichiarato il sen. Pietro Liuzzi (CoR) – lo stato di precarietà che avverte il settore e credo sia percepita anche dal Paese e dagli utenti finali, le famiglie. L’adozione dei distanziometro è una delle misure ‘foglie di fico’ rispetto ad un problema che è prettamente culturale. Ognuno nella filiera ha una sua responsabilità e tutti devono contribuire a risolvere questo problema. Il gioco fa parte della natura umana ma è proprio sotto questo punto di vista che la politica dovrebbe legiferare. Sul punto di vista della crisi della produzione, ritengo che sia un ambito nel quale si dovrebbe intervenire per permettere all’operatore di tornare a primeggiare a livello europeo. Vanno dato input per permettere al settore di ritrovare l’equilibrio e lo sviluppo che favoriranno tutta la nazione”.

 

“Troppo spesso la stampa accusa le slot senza conoscere la differenza tra awp e vlt. Le slot – ha dichiarato Eugenio Bernardi – hanno dei requisiti tecnici di giocata e vincita massima prestabiliti, con un costo medio orario di partecipazione molto basso rispetto a quello delle videolottery. Le slot fanno vincere massimo 100 euro. Vengono forniti spesso dati che non hanno alcuna valenza sociale. Il settore è stato criminalizzato e lo Stato non ha aiutato le aziende”.

 

A concludere l’incontro Domenico Distante, vicepresidente vicario Sapar, che ha dichiarato: “Aspettavamo con ansia la delega fiscale che purtroppo è saltata. Una norma positiva era quella relativa al tema degli interventi degli enti locali. Non possiamo continuare a lavorare con limiti imposti da un giorno all’altro. Questo non è un modo corretto di lavorare. Continuo con forza ad affermare la legittimità degli operatori del mercato. Non sono un bandito perché opero in maniera legale. Non lo sono, non lo siamo!

Senza norme uniche a livello nazionale non è possibile continuare ad operare. Spero che il governo intervenga sul fronte delle norme locali e regionali.”

 

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