14 novembre 2019
ore 23:46
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Roma. Il settore del gioco si incontra per discutere con Baretta della propria riorganizzazione

Prende il via questo pomeriggio a Roma presso la sede della Confcommercio l’assemblea aperta organizzata dall’Associazione Nazionale Sapar (Sezione Pubbliche Attrazioni Ricreative) e dalla Federazione Nazionale Gioco Pubblico dal tema Riorganizzazione della filiera del gioco: modalità e nuovi istituti. Presenti all’evento il Prof. Tiziano Treu e il Sottosegretario all’Economia e alle Finanze con delega ai giochi, on. Pier Paolo Baretta. “Non sono mai abbastanza gli appuntamenti per incontrarci e parlare della riforma dei giochi che sta per essere portata a termine dal governo. Grazie alla disponibilità e presenza del sottosegretario Baretta – ha dichiarato Ezio Filippone presidente di FNGP - abbiamo potuto esporre e continueremo a farlo tutte quelle che erano le possibili problematiche per la filiera sulle proposte presentate in Delega. Speriamo oggi di arrivare ad avere regole certe e condivisi. Per noi ci sono ancora due punti su cui lavorare. Il primo riguarda il superamento della deriva proibizionistica degli enti locali.
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Roma. Il settore del gioco si incontra per discutere con Baretta della propria riorganizzazione

Prende il via questo pomeriggio a Roma presso la sede della Confcommercio l’assemblea aperta organizzata dall’Associazione Nazionale Sapar (Sezione Pubbliche Attrazioni Ricreative) e dalla Federazione Nazionale Gioco Pubblico dal tema Riorganizzazione della filiera del gioco: modalità e nuovi istituti. Presenti all’evento il Prof. Tiziano Treu e il Sottosegretario all’Economia e alle Finanze con delega ai giochi, on. Pier Paolo Baretta.

“Non sono mai abbastanza gli appuntamenti per incontrarci e parlare della riforma dei giochi che sta per essere portata a termine dal governo. Grazie alla disponibilità e presenza del sottosegretario Baretta – ha dichiarato Ezio Filippone presidente di FNGP – abbiamo potuto esporre e continueremo a farlo tutte quelle che erano le possibili problematiche per la filiera sulle proposte presentate in Delega. Speriamo oggi di arrivare ad avere regole certe e condivisi.

Per noi ci sono ancora due punti su cui lavorare. Il primo riguarda il superamento della deriva proibizionistica degli enti locali. Più saranno chiare le norme e gli accordi con questi enti, meno ci saranno i ricorsi in sede giudiziaria e anche presso la CJUE. Il secondo punto riguarda il gestore, o meglio la gestione da remoto delle Awp. In questa fase si stanno discutendo alcune tesi e noi riteniamo che occorra, indipendentement dalla soluzione tecnologica adottata, intervenire perché non si può fare a meno del ruolo del gestore.

La tutela del giocatore e del minore può avvenire solo grazie alla mediazione dell’offerta di gioco ma siamo consapevoli che adottare distanze di sicurezza non aiuterà in questo scopo.

Infine occorre stabilire il quadro preciso della filiera, affinché la categoria si possa riorganizzare nel proprio ruolo imprenditoriale e guardare serenamente al futuro.

 

“In questi anni – ha dichiarato Raffaele Curcio di Sapar – l’attività svolta dalle attività di gestione è stata abbastanza evidente diretta a mantenere la buona performance di tutto il sistema e quindi è giusto riconoscere il ruolo di questi operatori che hanno permesso di mantenere un livello ottimale di tutta la filiera. Ma quello a cui sembra di assistere è che in questi mesi l’attenzione si è incentrata sulla riduzione del numero di apparecchi e una razionalizzazione dei punti di gioco sul territorio con taglio netto di una parte della filiera. Non credo che questo sia il modo migliore per garantire stabilità ad aziende che attendono un codice dei giochi, mentre gli altri comparti sono stati toccati dalla riforma in maniera meno pesante.

 

Per me la razionalizzazione sarà più un vero e proprio taglio e non credo sarà sufficiente a garantire nei prossimi anni la tranquillità di cui hanno bisogno gli operatori. Come ci conferma il sottosegretario, la figura del gestore verrà riconosciuta anche da un punto di vista normativo nella filiera. Il taglio delle locations, va analizzato nel dettaglio. Ad esempio l’installazione delle slot nei circoli ha permesso di definire, censire e monitorare il circolo privato. Secondo il decreto il circolo verrà eliminato dai luoghi nei quali verrà installato l’apparecchio e questo, secondo la Sapar, ridurrà il controllo della location. Meglio allora ridurre il numero di apparecchi installabili, piuttosto che eliminarlo definitivamente.

Altro grande problema è quello legato alle amministrazioni locali. Questo problema limita in maniera importante l’offerta di gioco da parte dei gestori di apparecchi. Le Regioni difficilmente torneranno indietro rispetto alle decisioni prese. Il rapporto con i comuni e le Regioni va cambiato, il proibizionismo non risolverà la questione. La Sapar da anni insiste su informazione e comunicazione, forse è il caso anche da parte dello stato centrale di dare anche qualcosa agli enti locali in termini economici per incentivare attività anche formative e di supporto per intervenire sul problema del gioco.

 

La riserva di stato sull’amusement – Riteniamo – ha dichiarato Curcio – che questo comparto debba essere eliminato dalla Delega e approfondito perché è un settore da vitalizzare e rivalutare in maniera diversa differenziandolo dal gioco con vincita in denaro. Va istituito un tavolo tecnico di confronto per ricostruirlo e rivitalizzarlo perché per come è oggi in Italia il settore potrebbe dare molto di più”.

 

 

casaloneIl successo delle Awp – ha dichiarato Vitaliano Casalone presente all’evento – sono il frutto delle capacità dell’imprenditoria italiana, dei produttori e dei gestori, che va sicuramente salvaguardata. Dobbiamo però comprendere cosa significa una awp da remoto. Per quanto riguarda il cabinet il ruolo e le funzioni non dovrebbero cambiare anche se penso che ci vorrà l’inserimento della tessera del giocatore. Per il resto dovrà esserci il collegamento in rete per il trasferimento del software e si potranno fare i controlli via rete.

Nelle nuove macchine ci sarà un’integrazione dei sistemi e una stretta collaborazione tra produttori e concessionari. Nel nuovo contesto i produttori devono mantenere il proprio ruolo, ma anche i concessionari vedranno crescere le proprie funzioni. Si aggiungono, le funzioni di trasferimento di software che nulla hanno a che vedere con il trasferimento dei giochi. Mi preoccupano però i costi perché in Italia i collegamenti delle reti non sono ancora completi. Non possiamo chiedere ai concessionari nuovi investimenti. Servono soluzioni a basso costo.

I gestori invece risparmieranno sui cambi gioco che potranno essere effettuati in tempi contenuti. I nulla osta potranno inoltre essere digitalizzati e questo significa risparmi anche per Adm.

 

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